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Carcere, maxi rissa fra detenuti: un ferito

A darne notizia il Sappe che chiede anche un cambio di vertice, ritenuto "inadeguato"

REGGIO EMILIA – “Ieri sera, nel carcere di Reggio Emilia, e’ scoppiata una maxi rissa che ha coinvolto un gruppo di detenuti tunisini e albanesi, tutti incarcerati per reati di droga”. A darne notizia il Sappe che chiede anche un cambio di vertice, ritenuto “inadeguato”.

Solo “grazie al pronto intervento della polizia penitenziaria – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario regionale – e’ stato evitato il peggio. A riportare le ferite piu’ gravi e’ stato un detenuto tunisino che e’ stato curato nell’infermeria del carcere”.

Il carcere di Reggio Emilia, denuncia il sindacato, “si caratterizza ormai da piu’ di un anno per le continue aggressioni tra detenuti, nonche’ contro la polizia penitenziaria, da parte degli stessi detenuti. Tutto questo e’ determinato anche dall’assenza di regole precise e, spesso, dalla mancata adozione di provvedimenti adeguati, necessari per ripristinare ordine e disciplina”.

Tutti i detenuti, insiste il Sappe, “godono del regime aperto, compresi coloro che si rendono responsabili di gravi episodi di violenza. Riteniamo che sia giunto il momento di un’inversione di tendenza, a cominciare da un immediato cambio del vertice, palesemente inadeguato a comandare ed a gestire una situazione che ormai sta sfuggendo di mano a tutti”, conclude il sindacato.