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Brescello, il sindaco Coffrini si dimette

Proprio oggi il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto, ha trasmesso al ministro la sua relazione sulle presunte infiltrazioni mafiose a Brescello

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, ha deciso di dimettersi. Alla fine le pressioni del Pd, che aveva avanzato una richiesta di dimissioni, hanno avuto la meglio nonostante, in un primo momento, alcuni consiglieri avessero fatto quadrato intorno al primo cittadino permettendogli di rimanere in sella.

Ora Coffrini che definì un suo compaesano, condannato per ‘ndrangheta, “gentilissimo” e “molto tranquillo”, ha deciso di rimettere il mandato. Sullo sfondo c’è anche il lavoro della commissione di accesso per valutare eventuali infiltrazioni mafiose e la sussistenza della necessità di scioglimento del Comune.

Proprio oggi il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto, ha trasmesso al ministro la sua relazione sulle presunte infiltrazioni mafiose a Brescello sulla base proprio dei risultati della Commissione di indagine. E, guarda caso, proprio oggi Coffrini rassegna le dimissioni. E’ probabile che in quei faldoni ci sia anche una richiesta di commissariamento.

C’è voluto un anno e mezzo perché si arrivasse alla dimissioni del sindaco. Nel frattempo il nome di Brescello è comparso nelle carte della maxi-inchiesta Aemilia sulla ‘ndrangheta in regione, poi nel territorio comunale ci sono stati nuovi sequestri giudiziari di immobili, tutti riconducibili, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Bologna, alle ‘ndrine.

Il Pd ci ha messo un anno e mezzo per chiedere le dimissioni di Coffrini motivando la cosa con il fatto che non era iscritto al partito. Ora, anche se fuori tempo massimo, le ha ottenute anche se, probabilmente, la decisione di Coffrini è maturata per via del lavoro svolto dalla commissione.