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Brescello, dopo oltre un anno il Pd chiede le dimissioni di Coffrini

Alla vigilia di una decisione di probabile commissariamento, l'esecutivo del Partito Democratico scrive: "Non si rende conto che il problema non è “legale”, ma “di legalità”"

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BRESCELLO (Reggio Emilia) – Tanto tuonò che piovve. A circa un anno e mezzo di distanza dall’intervista di Cortocircuto Web, che sollevò il caso, l’esecutivo del Pd reggiano di decide a dare il ben servito al sindaco di Brescello, Marcello Coffrini. Un gesto arrivato fuori tempo massimo quando, oramai, anche la commissione prefettizia si appresta a chiedere al ministero degli Interni il commissariamento del Comune. Ma tant’è.

Scrive l’esecutivo del PD: “Abbiamo letto l’intervista “Io non mi dimetto, difendo il paese” di Coffrini, pubblicata il 14 gennaio dagli organi di informazione locale, riteniamo che sia giunto il momento, da parte del sindaco di Brescello, di rendersi conto che se vuole difendere davvero il paese, le sue dimissioni sono urgenti ed inevitabili. Le sue ultime affermazioni sono inaccettabili: minacciare sin da subito i ricorsi fino al Consiglio di Stato, a lavori della Commissione ancora in corso è decisamente grave. Alla Commissione o al Prefetto il sindaco deve rispetto e collaborazione, non la minaccia di una battaglia legale a prescindere. E’ evidente che questi mesi non sono serviti, al sindaco Coffrini, a comprendere davvero la gravità delle sue affermazioni di un anno fa”.

Si legge ancora: “Coffrini probabilmente non si rende conto che il problema non è “legale”, ma “di legalità”. Leggiamo in quella dichiarazione un’intervista da avvocato e non da sindaco. Com’è noto, Marcello Coffrini non è iscritto al PD. Chiediamo comunque le sue immediate dimissioni da sindaco di Brescello e coerentemente, diciamo agli esponenti dell’amministrazione di togliere ogni forma di sostegno. Rinnoviamo il nostro pieno supporto al lavoro della Commissione, che noi stessi avevamo invocato già nel marzo scorso”.

Conclude il Pd reggiano: “Sappiamo che per Brescello sia un momento difficile, storico. E siamo convinti che separare il suo destino da chi non è più in grado di rappresentare il paese con l’autorevolezza necessaria sia fondamentale per il suo bene. Vogliamo dire ai brescellesi che qualunque sia l’esito dei lavori della Commissione – che, lo sottolineiamo, proseguirebbero secondo la legge anche dopo le dimissioni del sindaco – l’impegno del Partito Democratico è quello di riconsegnare a loro una fase nuova, scevra da dubbi e da incertezze, lontana dalle polemiche e dalle strumentalizzazioni che rendono non sereno il clima per i cittadini, le istituzioni locali e le persone che vi lavorano. Serve coraggio. Da una ritrovata condizione di serenità e chiarezza potrà partire una ancor più incisiva lotta alla ‘ndrangheta. Insieme ce la faremo”.

E si sveglia anche il direttivo del Pd di Brescello che scrive: “Premesso che le valutazioni espresse inerenti la figura del sindaco Marcello Coffrini si riferiscono al piano politico e amministrativo e non personale, sottoscrive a larga maggioranza il contenuto del documento della segreteria provinciale del Pd”.

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