Autobrennero, verso rinnovo concessione autostradale

Accelerazione nella realizzazione di importanti opere pubbliche viarie, ma anche di viabilita' ordinaria, che per l'Emilia-Romagna significano la Cispadana, la Ferrara-Mare e la Campogalliano-Sassuolo

REGGIO EMILIA – “Un passo di grande concretezza che assicura certezza e accelerazione nella realizzazione di importanti opere pubbliche viarie, ma anche di viabilita’ ordinaria, che per l’Emilia-Romagna significano la Cispadana, la Ferrara-Mare e la Campogalliano-Sassuolo”.

Cosi’ l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, si mostra soddisfatto per la firma di ieri mattina al ministero delle Infrastrutture sul passaggio della concessione delle tratte autostradali attualmente affidate ad Autobrennero e ad Autovie a due societa’ interamente pubbliche.

“Ora, per completare il percorso, ci auguriamo che in tempi rapidi arrivi anche la firma della concessione”, aggiunge Donini in una nota. Anche in Provincia a Reggio Emilia si dicono entusiasti per la firma a Roma. “Con questo accordo si da’ il via alla trasformazione di Autobrennero in una societa’ interamente pubblica alla quale il ministero potra’ affidare direttamente la concessione autostradale, nel rispetto della normativa europea”, dicono il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il consigliere delegato Andrea Tagliavini.

L’intesa sulla A22, enfatizzano i due, “sblocca importantissime opere infrastrutturali come la bretella ferroviaria Brennero-Verona, la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, che prevede la variante sud alla via Emilia a Rubiera per oltre 500 milioni di euro, e l’autostrada regionale Cispadana tra Reggiolo e Ferrara, per oltre un miliardo di euro, nonche’ interventi di miglioramento della viabilita’ di adduzione ai caselli autostradali”.

Insomma, “si tratta di opere che non solo produrranno un balzo in avanti infrastrutturale per i nostri territori, accrescendo la competitivita’ delle imprese, ma saranno anche fondamentali per i posti di lavoro che si creeranno per alcuni anni per la loro realizzazione”, concludono Manghi e Tagliavini.