Aeroporto, il bando mette a rischio la location di FestaReggio

La società Aeroporto subaffitterà l'area di 100mila metri quadri non operativa. Se non vincerà Aliante, la società cooperativa che organizza la kermesse, il Pd dovrà trattare col nuovo gestore. Sullo sfondo resta l'arena spettacoli

REGGIO EMILIA – E’ un vero e proprio rebus urbanistico quello che si e’ innescato sull’area dell’aeroporto di Reggio Emilia. O meglio sulla parte cosiddetta “non operativa” del sedime aeroportuale, che consiste in un appezzamento di circa 100.000 metri quadri in cui, fino ad oggi, si e’ svolta la festa provinciale del Pd (Festareggio).

Nel giro di due o tre settimane pero’ la societa’ Aeroporto, di cui fanno parte Comune, Provincia e Camera di commercio e che ha di recente ottenuto dall’Enac la concessione totale dell’area, mettera’ a bando gli spazi non operativi affidandoli al soggetto aggiudicatario per i prossimi 18, 19 anni. E nel caso in cui questo non fosse Aliante, ovvero la societa’ cooperativa controllata dal Pd che organizza Festareggio, il partito potrebbe dover trovare una nuova location per la sua kermesse.

Sulle attivita’ che invece potrebbero svolgersi sull’area, è intervenuto ieri a margine di una commissione consiliare l’assessore comunale con delega alle Partecipate Francesco Notari: “Ovviamente auspichiamo che il nuovo gestore dell’area possa portare iniziative ed eventi e rafforzare questa funzione della citta’”, dice. Secondo l’esponente della giunta inoltre “questo nuovo bando puo’ essere compatibile, per le finalita’ con un progetto che possa riguardare un’arena dello spettacolo e della musica”.

Su questo punto, come emerso dalla commissione, emerge pero’ un altro problema. Il bando – al momento top secret perche’ in fase di pubblicazione – dovrebbe infatti prevedere solo la possibilita’ di eventi temporanei e non l’installazione di una struttura fissa, come appunto quella dell’arena, che richiede una variante urbanistica.

Per Notari comunque “il bando non chiude la strada all’arena” anche se, ammette, “e’ un progetto che per ora non e’ ancora in piedi. Abbiamo soggetti privati che si stanno interessando, ma ad oggi siamo in una fase preliminare. Pero’ l’amministrazione sta lavorando con la societa’ aeroporto su questo tema”. Di certo ci sono per ora solo gli investimenti che il nuovo gestore dovra’ effettuare, che saranno in parte a fondo perduto.

In particolare chi vincera’ il bando dovra’ sostituire le parti della recinzione del Campovolo ad oggi rovinate e impegnarsi a garantire un servizio di vigilanza costante. Gli investimenti saranno rimborsati, ma solo in parte, a scalare sul canone di sub concessione. Per il presidente della societa’ Federico Spattini “con gli introiti della subconcessione la societa’ aeroporto non dovra’ piu’ chiedere un euro agli enti pubblici”.

Il canone che attualmente la societa’ versa ad Enac, invece, prevede una quota fissa di 6.000 euro al mese piu’ il 10% dei ricavi (Fonte Dire).