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Achille, tu quoque

Di tutta questa vicenda c’è una cosa secondo me certa: che Achille Polonara o rimane a Reggio o va a Milano

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REGGIO EMILIA – Ricapitolando. Leggo che Polonara ha un contratto a scadenza giugno 2017. Entrambe le parti – cioè Pallacanestro Reggiana ed il giocatore – hanno un’opzione d’uscita a cifre prestabilite dopo la fine di questo campionato. Che, in barba agli schiavi della cabala, vedrà Reggio Emilia andare abbastanza lunga anche quest’anno.

Come consuetudine ormai cristallizzata in via Martiri della Bettola, le trattative si iniziano presto. Da quello che ho colto, il prolungamento sarebbe su base triennale a cifre poco più alte rispetto a quelle attuali. Il giocatore non firma. La notizia, quasi in tempo reale, diventa di dominio pubblico (anche questo un classico nella ridente Reggio Emilia). Sarà stato l’agente? La società? Il giocatore? Il custode della Cassala? Bah.

Si leggono le solite dichiarazioni… “Solite scene” direbbe un mio caro amico. Scoppia il panico tra i tifosi. “Achille non ci lasciare”. Mi ricorda un po’ il “Cincia non ci lasciare” (Salvo poi che quando lasciano “Cincia, sei un ingrato” e bla bla bla). Insomma, va da sé che, quasi per istinto, mi viene da fare una piccola ricerca su Google, e trovo questa notizia qui.

Al che, alzo il telefono e faccio un paio di telefonate, ma perché once a journalist always a journalist. Non è che dietro al gran rifiuto di Achille c’è Milano anche questo giro? La risposte divergono. Una mi dice che in effetti l’Olimpia potrebbe avere un interesse al riguardo. In fondo Polonara è italiano, di talento, con un brillante futuro davanti (se migliorasse anche alcuni aspetti del suo gioco lo sarebbe ancora di più… brillante). E Milano di italiani ne cerca. Hanno pensato pure ad Andrea Bargnani (Peccato che Bargnani non pensa a Milano….).

In ambiente milanese il rumor non viene né confermato né smentito. Mi viene spiegato che al momento i rapporti tra il club meneghino e il rappresentante del giocatore segnano il passo. Ma si sa, business is business: oggi non ci si parla, ma domani si è sempre stati amici ed i rapporti sono sempre stati improntati alla massima cordialità e rispetto reciproco.

Però la voce circola. Basta aprire il più grande forum di tifosi Olimpia per vedere che l’Irlandese (Poi qualcuno mi spiegherà cos’ha di irlandese, il buon PolonAir) non sarebbe proprio graditissimo all’aficionado meneghino. Oh, poi, parliamoci chiaro: Davide Pascolo (contratto fino al 2017. Stessa agenzia di Polonara) ve lo passo. Ma Baldi Rossi no. Con tutto il rispetto, ma… mi prendo Achille tutte le sante domeniche.

Questa vicenda mi pare ancora ad uno stato molto embrionale ma, vista la gestione dell’affaire Cervi dell’anno scorso, può diventare esplosiva. Soprattutto presta il fianco ad alcune considerazioni che vado ad elencare di seguito

Ricordo agli “smemorati” che Milano un 3/4 di qualità l’aveva: sempre quello che Polonara doveva sostituire nell’estate 2014… Adesso gioca a Bamberg. Qui trovate le sue cifre nella BBL e qui in Eurolega. Tra Nicolò Melli e Achille Polonara c’è molta, molta differenza. Troppa.

Dice una mia fonte “Ma questi non possono stare tranquilli un attimino? Che fretta c’è di chiudere una vicenda contrattuale a gennaio quando hanno una ragionevole, se non seria, opportunità di vincere il campionato (quindi fare l’Eurolega l’anno prossimo) e andare lunghi anche in coppa?“.

Eh caro mio, vaglielo te a spiegare… Il ragionamento non fa una piega. Il punto, a mio avviso, è questo. E’ giusto intavolare trattative con i giocatori che si ritengono chiave per il presente e per il futuro. Il problema è: se Reggio Emilia fosse un ambiente a “prova di rumor” allora sarebbe una strategia fantastica. Ma a Reggio Emilia non c’è una singola cosa che non riguardi Pallacanestro Reggiana che non si venga a sapere (alcune scrivibili, altre no. Ma tutto si conosce). Quindi, la questione è capire quanto queste vicende influenzeranno il rendimento del giocatore.

Poi c’è un’altra questione: una notizia (il mancato rinnovo) come questa ha anche la caratteristica di mettere al riparo il club da possibili “danni di immagine” – so to speak – (aspetto che in Pallacanestro Reggiana viene sempre tenuto in alta, altissima, considerazione) in caso di divorzio a fine stagione: noi ci abbiamo provato, ma il giocatore ha preferito andare.

Di tutta questa vicenda c’è una cosa secondo me certa: che Achille Polonara o rimane a Reggio o va a Milano. Tertium non datur. L’unica che avrebbe la potenza di fuoco per attrarre un giocatore come l’ex teramano può essere Sassari. Ma in Sardegna fanno altre politiche.

Questa vicenda sta ampiamente nelle dinamiche tipiche della pallacanestro di oggi. Il punto è capire come Reggio Emilia verrà ricompensata per la perdita di uno dei giocatori italiani di maggior talento. Di lunghi italiani da Eurocup o Eurolega non ce ne sono tanti e a quella categoria non appartengono né il Candussi di turno (ma perché mi è venuto in mente Candussi?…), né il Baldi Rossi che tanto piace ai tifosi milanesi.

Come dice un mio amico… We’ll see…

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