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Zona stazione, appartamenti svenduti a 30mila euro

Il 48% dei residenti e' straniero. Dal 2012 al 2014 la popolazione e' calata del 7%. Con una delibera l'amministrazione si e' candidata ad un bando nazionale del governo per la riqualificazione dei quartieri degradati con cui potrebbe reperire 2,3 milioni di euro

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REGGIO EMILIA – Dopo gli interventi sulla parte “ovest” della zona della stazione ferroviaria, che prevedono l’installazione anche di due presidi fissi del Comune, la giunta comunale di Reggio punta i riflettori anche sul comparto est di via Turri e zone limitrofe.

Con una delibera approvata lunedì, l’amministrazione si e’ candidata ad un bando nazionale del governo per la riqualificazione dei quartieri degradati, che potrebbe portare nelle casse comunali fino a 2,3 milioni. Di questi 1,4 saranno destinati ad interventi di tipo urbanistico e il resto al potenziamento dei servizi sociali e di comunita’. Il progetto e’ illustrato ieri sera in commissione Welfare dal vice sindaco Matteo Sassi e i tecnici comunali che parlano di “micro interventi di rammendo del tessuto urbanistico”, spalmati in otto punti della zona.

Tra le ipotesi anche quella di realizzare in via Turri una sede stabile del centro di mediazione dei conflitti. Di piu’ diretta competenza di Sassi (che ha anche la delega al welfare) gli interventi di potenziamento del social housing, che prende le mosse da alcuni numeri sulla situazione degli immobili a ridosso della ferrovia. “Il 20% degli immobili cittadini messi in vendita nelle aste giudiziarie insiste proprio in quel quadrante” spiega il vicesindaco. “Di fronte a questo dato dobbiamo arrivare a protocolli interistituzionali per sottrarre alla speculazione quei 30, 40 alloggi della zona stazione, venduti oggi tra i 15 e i 60.000 euro, con una media di 30.000 euro”.

L’idea dunque, e’ quella di coinvolgere piu’ soggetti, “pubblici come la Cassa depositi e prestiti, ma anche privati”, per acquisire gli alloggi e destinarli ad usi sociali come ad esempio affitti a canone calmierato. Commentando la situazione demografica del quartiere, inoltre, Sassi evidenzia come il 48% dei residenti e’ straniero. E se dal 2007 al 2014 la popolazione e’ cresciuta del 20% nell’ultimo triennio – dal 2012 al 2014 – e’ calata del 7%. Sempre alla zona della stazione e’ infine dedicata una delle quattro ordinanze emanate contro il degrado dal sindaco Luca Vecchi, che vietano il consumo di alcolici anche in alcune vie del centro storico e del quartiere Gardenia (fonte Dire).

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