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Università, crescono gli iscritti a Reggio: +29%

Unimore: nel complesso le immatricolazioni, non ancora definitive, confermano un incremento del +13,12%. Boom per i corsi scientifico-tecnologici; sempre meno fuoricorso

REGGIO EMILIA – Piu’ iscritti, grazie in primis a Reggio; boom per i corsi scientifico-tecnologici; sempre meno fuoricorso. L’Universita’ di Modena e Reggio Emilia continua nel suo trend di crescita. Quest’anno le immatricolazioni, non ancora definitive, confermano un incremento del +13,12%. Spicca un balzo per la sede di Reggio Emilia che, beneficiando dell’attivazione di un nuovo corso di laurea, ha messo a segno un aumento di matricole del +29%.

A trascinare la crescita sono soprattutto le lauree magistrali (+25,09%). Inoltre, risulta continua la flessione del numero di studenti fuoricorso, scesi ora sotto il 20%. Gli iscritti ai corsi di studio segnano un +9,65%, e il traguardo del superamento dei 20.000 iscritti si avvicina.

Cosi’, l’andamento delle iscrizioni negli ultimi nove anni segna +9,65%, nonostante l’eliminazione di 15 corsi di laurea. L’impennata generale viene favorita dai corsi ad indirizzo scientifico-tecnologico, pedagogico e comunicativo, mentre appare “sempre piu’ saldo” il legame col territorio e lo scambio di matricole tra le due province. Incassa e rilancia il rettore Angelo Oreste Andrisano, facendo capire che per un Ateneo sempre piu’ lanciato come quello emiliano la disponibilita’ di aule e personale e’ sempre da aggiornare: “Sulla sostenibilita’ dei nuovi iscritti lavoriamo sempre piu’ su pianificazione e programmazione, penso agli investimenti in edilizia in project ma anche alla raccolta di risorse sulla formazione dalla Fondazione Cassa di risparmio e dalla Camera di commercio.

“Il problema – precisa il rettore oggi in conferenza stampa- non riguarda solo l’edilizia ma anche il personale, proseguiamo nella gestione dei punti organico col ministero che finora ci hanno premiato”.  Tornando ai numeri illustrati oggi a Modena e in videoconferenza a Reggio da Andrisano e dai suoi primi collaboratori, emerge che a parita’ di offerta formativa, considerando la novita’ quest’anno del corso di laurea interateneo Scienze e Tecniche Psicologiche proposto insieme all’Universita’ di Parma (al suo esordio ha fatto registrare l’immatricolazione di 291 ragazzi), Unimore ha messo a segno una crescita netta di 427 matricole, pari ad un +7,80%.

In generale, a Reggio Emilia tra l’anno scorso e quest’anno si e’ passati da 1.841 matricole a 2.375 (+534, +29%): a parita’ di offerta, escludendo Scienze e Tecniche Psicologiche, significa +243 matricole, pari al +13,2%. Ma anche il polo universitario di Modena, nonostante l’invarianza della offerta formativa, e’ avanzato da 3.633 a 3.817 (+184, +5,06%). I dati dei corsi di laurea magistrale (biennali), ancora non definitivi, evidenziano un deciso aumento (+221 in termini assoluti), del +25,09%. Di segno positivo anche i corsi di laurea triennali (+540, di cui 291 per Scienze e Tecniche Psicologiche) con un +13,66%. In flessione invece i corsi di laurea a ciclo unico (-43 in termini assoluti) che mostrano un regresso del -6,74%.

Considerando i singoli dipartimenti, buone notizie per i corsi di laurea triennale del dipartimento di Scienze e Metodi dell”Ingegneria di Reggio (+18,38%), per le triennali del dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di Modena (+17,75%), per i corsi triennali attivati al dipartimento di Scienze della Vita di Modena (+14,88%), che comprende anche l”ex Agraria di Reggio Emilia, e per le triennali del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, al +13,99%. Segno piu’ anche per le lauree triennali di Fisica, Informatica e Matematica di Modena (+ 7,26%), di Studi Linguistici e Culturali di Modena (+ 4,14%), di Economia “Marco Biagi” di Modena (+ 2,97%) e di Comunicazione ed Economia di Reggio (+ 2,70%).

Negativo solo l’andamento delle iscrizioni del primo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico di Giurisprudenza di Modena (-30,32%), e per i corsi triennali e magistrale a ciclo unico, come conseguenza anche della riduzione di posti disponibili assegnati dal ministero dell’Universita”. Anche sugli studenti stranieri si puo’ migliorare: nel 2013-2014 erano 72, quest’anno sono 142; per i corsi triennali ci si sta attrezzando con piu’ corsi d’italiano, la comunita’ piu’ rappresentata resta quella del Camerun (Fonte Dire).