Torna il festival sonoro della letteratura

Da un'idea di Paolo Nori, “Questa e l’acqua” mette in gioco artisti come Paolo Poli, Antonio Pennacchi ed Ermanno Cavazzoni. Il 18-19-20 dicembre alla Fonderia 39 (ex Lombardini) in via della Costituzione

REGGIO EMILIA – Grandi voci per grandi autori nella seconda edizione di “Questa è l’acqua”, il Festival sonoro della letteratura di Arci Reggio Emilia curato da Paolo Nori, in programma dal 18 al 20 dicembre a Reggio Emilia alla Fonderia 39 (ex Lombardini). Sospesi in una terra di mezzo tra oralità e scrittura, Paolo Poli, Antonio Pennacchi, Ermanno Cavazzoni, Paolo Nori, Leo Ortolani, Fabio Genovesi e Andrea Moro saranno i protagonisti di questo particolarissimo festival di letteratura: alla Fonderia 39 per due giorni sarà sonora. Poli e gli altri leggeranno al pubblico opere proprie e altrui. Proprio come facevano autori del calibro di Kafka, Gogol, Puškin o Tolstoj quando declamavano i loro scritti prima ancora che venissero pubblicati.

Il titolo del festival, “Questa è l’acqua”, è tratto dal memorabile discorso di David Foster Wallace del 21 maggio 2005 ai laureati del Kenyon College. Un invito dello scrittore ai giovani perché imparino a considerare le cose – e per prime, le più ovvie – anche da un altro punto di vista. Durante le tre serate, la letteratura si contaminerà felicemente con la musica, l’illustrazione, la cucina e la linguistica. Una conclusione ideale di Autori in Prestito – tappa del progetto Mappe Narranti di Arci e Provincia di Reggio Emilia – che tra ottobre e dicembre ha portato 19 scrittori e artisti in 17 biblioteche del territorio.

Venerdì 18
Si inizia venerdì 18 dicembre alle 21.30 con l’anteprima del festival, affidata al neuroscienziato Andrea Moro, docente di linguistica e direttore del laboratorio Nets della Scuola superiore universitaria Iuss. Il suo intervento dal titolo “I confini di Babele” esplorerà i misteri del cervello umano e la struttura del linguaggio.

Sabato 19
Sabato 19 alle 17 lo scrittore e sceneggiatore reggiano Ermanno Cavazzoni darà voce all’“Intervista a Dio onnipotente” di Giorgio Manganelli, testo surreale e visionario del 1974 rimasto a lungo inedito. Alle 18.30 il fumettista Leo Ortolani leggerà “Rat-Man live”, regalando corpo e parola al suo personaggio più amato, che sta per toccare i 25 anni di vita e successi editoriali. Gran finale di serata alle 21,15 con lo scrittore Antonio Pennacchi, Premio Strega 2010, in “L’autobus di Stalin ferma a Reggio Emilia”, lettura di uno dei suoi saggi più intensi, un testo che riflette sul senso di individuo e di collettività sfidando i luoghi comuni e i pregiudizi.

Domenica 20
Domenica 20 si parte alle 17 con l’“Etimologiario” di Maria Sebregondi letto da Paolo Nori con il suo inconfondibile stile, arricchito dalla sonorizzazione della cantante Sara Loreni e dalle musiche di Lorenzo Buso. Alle 18,30 lo scrittore Fabio Genovesi, Premio Strega Giovani 2015, leggerà e divagherà sulla “Morte dei Marmi”, cartolina dolceamara della Versilia colonizzata dai turisti russi. Il festival chiude in bellezza alle 21.15 con il genio di Paolo Poli. Accompagnato dalla maestra di cucina Luisanna Messeri, il vulcanico attore interpreterà “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene“ di Pellegrino Artusi. Un’opera letteraria e insieme un prezioso ricettario, che si inserisce a pieno titolo tra i classici del’800, la cui lettura a opera del mattatore fiorentino è un vero piacere di arguzia, sapienza e di tecnica.

Quella della lettura pubblica è una sfida che Paolo Nori lancia a tutti artisti coinvolti in Questa è l’acqua. Tra lo scrittore e la narrazione orale corre infatti una lunga storia. Riproporre modalità e stilemi tipici del parlato è un tratto saliente della scrittura di Nori, che ha pubblicato diversi libri di discorsi. Un unicum che nel nostro paese ha un seguito straordinario.

“Con Ermanno Cavazzoni – spiega raccontando la genesi del progetto – avevamo pensato che sarebbe stato bello fare, in Italia, un archivio sonoro della letteratura, un posto dove convogliare, conservare, classificare e rendere disponibili la maggior parte delle registrazioni sonore che, quotidianamente, sono prodotte dai protagonisti, dagli studiosi e dagli appassionati della letteratura italiana contemporanea. Pensavamo che parallelamente all’archivio sarebbe stato bello fare un festival sonoro della letteratura, e l’anno scorso, visto che non eravamo riusciti a convincere nessuno a fare l’archivio sonoro, insieme all’Arci di Reggio Emilia abbiamo fatto il primo Festival sonoro della letteratura”.