Qualità della vita, Reggio crolla di oltre venti posizioni

Nella classifica del Sole 24 Ore si piazza al 26 posto su 110 province italiane. Male la sicurezza, così così il tempo libero, bene solo affari e lavoro

REGGIO EMILIA – La nostra provincia crolla nella classifica sulla qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore in un’indagine che, come ogni anno, si snoda attraverso sei aree tematiche (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/Ambiente/Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero) per un totale di 36 indicatori con relative classifiche parziali, di tappa e finali.

Reggio Emilia perde ben 21 posizioni (era quinta l’anno scorso, ndr) piazzandosi al 26 posto su 110 province italiane. Peggio di noi, in Regione, solo Piacenza al 37esimo posto, Ferrara al 63esimo. La migliore è Ravenna al decimo posto, poi c’è Bologna al dodicesimo, Parma e Modena, rispettivamente al tredicesimo e quattordicesimo posto.

I settori dove la nostra provincia si piazza peggio, secondo l’indagine, sono quello dell’ordine pubblico e della sicurezza e quindi rapine e furti in casa (novantesimo posto) e quello della popolazione. Solo 58esimi per il tempo libero. Eccelliamo in Affari e lavoro dove siamo al secondo posto.

Nel dettaglio per il tenore di vita abbiamo un valore aggiunto pro capite di 29.104 euro e un patrimonio familiare medio di 415mila euro. Le pensioni hanno un importo medio di 878 euro e i consumi per famiglia sono di 2.420 euro al mese. Il costo medio di una casa a Reggio è di 2.150 euro.

Le note dolenti, come detto, sono sulla sicurezza. I dati annuali che vi forniamo sono ogni 100mila abitanti e quindi, considerando che la nostra provincia ha oltre 500mila abitanti, vanno moltiplicati per cinque.  Ci sono dunque 213 scippi e borseggi (oltre mille quindi), 583 furti in casa (quindi circa tremila), 42 rapine (oltre 200 l’anno), 11 estorsioni (oltre 50), 202 truffe e frodi informatiche (oltre mille).

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