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Qualità aria, il M5S: “La giunta trucca i dati sullo smog”

Il consigliere Guatteri: "Le Pm10 sforate 54 volte ma l'esecutivo riporta una media di 36". Tutino: "A Parma, dove amministra il movimento della consigliera Guatteri, l'aria è come quella di Reggio Emilia"

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia conquista il non invidiabile primato dell’inquinamento da polveri sottili (pm 10) in regione. La citta’ ha raggiunto i 54 giorni di sforamento dei limiti massimi previsti a livello europeo (50 microgrammi per metro cubo d’aria) superando quindi il tetto dei 35 giorni di sforamento consentiti quest’anno.

Ma per la giunta comunale, facendo una media tra i dati delle due centraline Arpa in citta’ (Vial Timavo e San Lazzaro), si e’ raggiunto l’obiettivo di contenere l’inquinamento a 36 giorni. I conti che non tornano diventano cosi’ il nuovo terreno di scontro con il Movimento 5 stelle secondo cui “la giunta per nascondere il suo fallimento nelle politiche ambientali tenta di nascondere il risultato facendo una media”.

Sotto la lente della consigliera 5 stelle Alessandra Guatteri finisce in particolare il documento unico di programmazione del Comune (Dup), approvato in Consiglio dal Pd lunedi’ scorso, che contiene nella parte relativa allo “stato di avanzamento degli indirizzi e obiettivi”, anche l’obiettivo di mantenere al di sotto di 50 giorni il numero di sforamenti di tutte le centraline di rilevazione delle Pm 10. “La giunta – rimarca Guatteri – ritiene di avere raggiunto l’obiettivo in quanto riporta il risultato medio per le due centraline reggiane che e’ di 36. Peccato che la centralina di viale Timavo abbia sforato 54 volte”.

La consigliera M5s aggiunge poi che l’impegno a predisporre un piano di respiro pluriennale, “non composto solo da misure tampone, che tenga conto di tutti le variabili che incidono sulla qualita’ dell’aria e che individui le politiche necessarie per ripristinare una situazione che non presenti rischi per la salute dei cittadini nel breve-medio e lungo periodo”, anche questo proposto dal M5s, risulta allo stato caduto nel vuoto.

“La giustificazione che siamo in pianura Padana e che quindi o si attuano misure in tutte le citta’ o non si riusciranno ad ottenere dei risultati ha certamente un fondo di verita’, ma sarebbe bello se Reggio si facesse promotrice di buone pratiche e buone politiche da esportare”. Invece “l’unico che ha qualche idea coraggiosa e di rottura, l’assessore all’Ambiente Tutino, viene di fatto lasciato solo dalla giunta”. Insomma, mentre il Movimento 5 stelle ha piantato di recente piu’ di mille alberi nei parchi cittadini, conclude Guatteri, “dobbiamo rilevare un totale immobilismo dell’amministrazione Vecchi nelle politiche ambientali di salvaguardia della salute dei cittadini”.

La replica dell’assessore Tutino
L’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni del Comune di Reggio Emilia Mirko Tutino interviene in risposta alla consigliera comunale del M5S Alessandra Guatteri, in merito al tema della qualità dell’aria a Reggio Emilia.

“I dati riportati dalla consigliera Guatteri in merito alla qualità dell’aria – dice l’assessore Tutino – non corrispondono a quanto dichiarato dall’assessorato Infrastrutture del Territorio e Beni Comuni in diverse pubblicazioni, sedute di Consiglio comunale e Commissione consiliare. All’interno di documenti istituzionali, di cui tutti i consiglieri sono a conoscenza, come ad esempio il Bilancio ambientale consuntivo 2014, vengono riportati i dati relativi alla media annuale Pm10, divisi per singola centralina di rilevamento, relativi dunque alla centralina di viale Timavo e alla centralina di San Lazzaro.

“Analizzando i dati delle due centraline, si può notare come in entrambi i casi questi rispettino ciascuna la media annuale, che è il parametro di riferimento. Il numero di superamenti del livello di Pm10 viene sforato solo dalla centralina di viale Timavo. In nessuna comunicazione ufficiale il Comune ha mai riportato il dato di media tra le due centraline, come riferito dalla consigliera Guatteri, perché non è riferimento corretto né è previsto a norma di legge”.

“Al fine di mettere in campo quante più azioni possibili per il miglioramento della qualità dell’aria – continua l’assessore Tutino – il Comune di Reggio Emilia collabora da sempre con Arpa e promuove politiche che rientrano pienamente all’interno di un quadro di strategie ad ampio raggio, messe in campo da istituzioni quali la Regione Emilia-Romagna, che proprio quest’anno ha promosso il Piano aria integrato regionale (Pair)”.

“In data 6 ottobre ho inviato alla commissione Controllo e Garanzia, presieduta dalla consigliera Rubertelli, materiale di aggiornamento per i consiglieri rispetto a quanto realizzato a seguito dell’approvazione in Consiglio comunale della mozione 38.751, presentata dal Movimento 5 Stelle. In occasione della stessa commissione, convocata dalla consigliera Rubertelli il 15 ottobre 2015, è stato ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale per una politica a favore della qualità dell’aria e di azioni efficaci: 400 mezzi elettrici (primi in Italia), il rinnovo – dopo 12 anni – dei mezzi usati per il trasporto pubblico, gli interventi fatti per favorire l’uso dei minibu dai parcheggi esterni, i progetti come il Pedibus o lo Scuolabus”.

“Nessun amministratore ha interesse nel sottovalutare il tema dell’inquinamento – conclude l’assessore Tutino – Solo un distorto approccio tutto politico può portare a pensare che una Giunta sia disinteressata al problema perché è di un certo colore politico. A Parma, dove amministra il movimento della consigliera Guatteri, l’aria è come quella di Reggio Emilia. Così come sono analoghi in tutte le città della regione i dati relativi all’uso del trasporto pubblico ed alla presenza di auto private. Il lavoro per invertire questa tendenza, con buona pace dei politicanti di turno, è una marcia di lungo periodo ed è su questa portata storica che si misurano le azioni e i risultati”.