Pagamento maxi multa sospeso, Ccpl tira un sospiro di sollievo

Oggi il tribunale dell'Unione europea ha accolto l'istanza presentata dalla coop per evitare di pagare i 33,7 milioni di euro subito. Versace: "Il dispositivo della sentenza è favorevole e ci spiana la strada per continuare il lavoro di ristrutturazione"

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REGGIO EMILIA – Il Ccpl può tirare un sospiro di sollievo. Oggi il tribunale dell’Unione europea ha accolto l’istanza, presentata dal Consorzio cooperativo, per sospendere l’esecuzione della decisione della Commissione europea del 24 giugno nella parte in cui imponeva l’obbligo di effettuare il pagamento provvisorio delle ammende inflitte o di costituire una garanzia bancaria di importo equivalente.

Tradotto in soldoni, il Ccpl non dovrà più versare, per ora, i 33,7 milioni di euro della multa inflitta per violazione delle norme sulla concorrenza. Scrive l’azienda: “Prosegue quindi senza pregiudizio il nostro ricorso di merito. L’azienda accoglie con soddisfazione questa ordinanza che, oltre a recepire le nostre ragioni, ci consente di proseguire il lavoro di ristrutturazione del gruppo intrapreso lo scorso anno all’insegna della trasparenza e del rigore”.

Lino Versace, presidente di Ccpl, dice a Reggio Sera: “Versare questi 33 milioni ci avrebbe creato un grosso problema con le banche. Il dispositivo della sentenza è favorevole e ci spiana la strada per continuare il lavoro di ristrutturazione. Adesso c’è la discussione sul ricorso di merito. Per arrivare a una sentenza definitiva ci vorranno quattro o cinque anni”.

La multa, lo ricordiamo, era stata inflitta a Ccpl società cooperativa per conto delle sue controllate Coopbox group spa, Poliemme srl, Coopbox Hispania Slu e Coopbox Estern Sro per violazione delle norme sulla concorrenza.

Il tribunale ha anche stabilito che, “entro un mese dalla notifica di questa ordinanza, poi ogni tre mesi fino all’adozione della decisione nel procedimento principale, e comunque al sopravvenire di ogni evento atto a influire sulla loro futura capacità di assolvere le ammende inflitte, le ricorrenti presentino per iscritto alla Commissione un resoconto particolareggiato dello stato di attuazione del piano di ristrutturazione del gruppo Ccpl e dell’importo dei proventi liberati dalla vendita degli attivi di quest’ultimo tanto in esecuzione, quanto al di fuori di detto piano”.

Il tribunale chiede altresì che “le ricorrenti versino alla Commissione la somma di 5 milioni non appena l’avranno realizzata da questa vendita e la totalità dei proventi liberati dalla programmata dismissione delle partecipazioni in Refincoop Spa, Erzelli Energia srl e Smec srl non appena realizzati”.

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