Moris Ferretti nel cda di Ireti, insorgono Fi e M5S

Secondo Vaccari e Pagliani non avrebbe le competenze di occuparsi di acqua, gas ed energia elettrica. "Estromesso per fare posto a lui Bagnacani"

REGGIO EMILIA – Forza Italia e il Movimento 5 Stelle protestano per la nomina di Moris Ferretti (già nel Cda di Iren) nel cda di Ireti, la nuova società di Iren che gestirà in modo integrato e capillare sul territorio nazionale la distribuzione di energia elettrica e gas e il servizio idrico integrato e si occuperà anche dei servizi idrici nelle province di Genova, Savona, La Spezia, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Giuseppe Pagliani, parla di “incredibile occupazione politica militante di Iren da parte del Pd, in perfetto stile Pci-Pds anni ’70-’80-’90 nei nostri territori, ormai la multiutility è divenuta un’azienda politica pura, occupata da un solo partito. Senza nulla volere al reggiano Moris Ferretti mi devono spiegare quali competenze possa avere in materia di gas ed elettricità e servizi connessi chi fino ad ora si è occupato di carni bovine e salumi”.

Commenta invece Norberto Vaccari, capougruppo del Movimento 5 Stelle: “Dopo la presa in giro della “società mista privata-pubblica” sull’acqua con il privato Iren Spa che la farà sempre da padrone come oggi,  con grande preoccupazione leggiamo che la società Ireti che si occuperà di gestire tra l’altro l’acqua reggiana ora è feudo integrale del Pd che per assicurarsi il massimo numero di consiglieri possibile aumenta il numero del cda da 3 a 4, estromettendo il dottor Lorenzo Bagnacani in quota a Parma, comune a 5 Stelle e sulle cui competenze professionali in materia energetica credo che nessuno possa obiettare. Senza nulla voler toglier e a Moris Ferretti ci chiediamo se le sue esperienze e ottime competenze nel settore carni in qualità di manager Unipeg possano essere di una qualche utilità nel comparto che andrà ad affrontare”.