Quantcast

Il Comitato: “Stazione, serve uno spazio per i clochard”

Due esponenti del Comitato di viale IV Novembre hanno incontrato il vicesindaco Sassi e gli hanno chiesto di poterli far dormire in uno dei negozi sfitti di Centostazioni

REGGIO EMILIA – “Non si possono vedere delle persone che dormono per terra in stazione in una città come Reggio. Abbiamo visto il vicesindaco Sassi e gli abbiamo chiesto di aprire uno dei negozi sfitti e metterci delle brandine. Almeno sarebbe una soluzione più decorosa”. Germana Tassoni e Gianni Felici, del Comitato IV Novembre vogliono una soluzione per quelle quattro o cinque persone che utilizzano l’atrio della stazione per dormire avvolti nei loro rifugi di fortuna.

Continuano: “Gli abbiamo anche detto che, al limite, poteva utilizzare degli immobili sfitti in via monsignor Tondelli. Fra l’altro alcuni di questi che dormono in stazione sono pure reggiani.” Sassi ha risposto loro che, fra qualche giorno, avrà un incontro con Centostazioni che è la società proprietaria dei negozi e che glielo proporrà. Dicono Tassoni e Felici: “Fra l’altro quello spazio ha i vetri smerigliati e dentro non si vede niente. Sarebbe perfetto. Poi, con Delrio ministro, cosa ci vorrà mai ad ottenere una cosa del genere?”.

Per quel che riguarda l’idea di Sassi di acquistare gli immobili venduti all’asta, i due esponenti del Comitato aggiungono: “E’ buona. Oggi ci sono immobili che vengono venduti, in piazzale Marconi, anche a 40-50mila euro. Però bisogna che trovi il modo per metterci dentro degli abitanti possibilmente italiani. Magari studenti”. E sul fatto che all’inaugurazione dello spazio del Comune nella zona stazione non ci fossero praticamente immigrati presenti, aggiunge: “Non è facile coinvolgerli, soprattutto i cinesi che, fra l’altro, in viale IV Novembre sono maggioritari”.

Infine Tassoni e Felici chiedono la presenza fissa di una pattuglia della Municipale davanti alla stazione. Concludono: “Ci devono essere due vigili in modo continuativo lì davanti. E’ una zona troppo affollata: girano 1.500 bus e 30mila persone al giorno”.