Esclusivo. Parla il reggiano indagato per terrorismo

Reggio Sera intervista Luca Aleotti: "Le indagini hanno riscontrato che non ci sono elementi per considerarmi un terrorista. Il mio sogno? Andare all'estero, aprire una pizzeria, sposarmi e avere figli"

REGGIO EMILIA – “Quelli delle moschee reggiane mentono quando dicono di non avermi mai visto. E’ perché non vogliono stare sotto i riflettori. Molte sono politicizzate”. Reggio Sera ha intervistato Luca Aleotti, il 31enne reggiano indagato per terrorismo. E ancora: “Le indagini su di me infatti hanno riscontrato che non ci sono elementi per considerarmi un terrorista. Il mio sogno? Andare all’estero, aprire una pizzeria, sposarmi e fare figli”. Ecco l’intervista.

Quando si è convertito all’Islam e perché lo ha fatto?
Mi sono convertito 10 anni fa. E il motivo è molto semplice. Amo il monoteismo puro che professa l’Islam e la semplicità nel comprendere determinate condizioni nello stile di vita di un essere umano.

Ma anche il cristianesimo è monoteista. Lei prima era cristiano?
Sì, ero cristiano battezzato. Andavo a catechismo e la domenica in chiesa. Tuttavia nel cristianesimo ho riscontrato, con il tempo, molte incongruenze che già negli anni passati sentivo personalmente.

C’è stato qualcuno che l’ha indirizzata o l’ha spinta verso l’Islam, oppure ha fatto tutto da solo. Glielo chiedo perché dicono che nelle moschee reggiane non l’hanno mai vista.
Quelli delle moschee reggiane mentono quando dicono non avermi mai visto. Molto probabilmente è perché non vogliono essere sotto i riflettori della stampa. Ho fatto shahāda, la “testimonianza” con cui il fedele musulmano dichiara di credere in un Dio uno e unico e nella missione profetica di Muḥammad. Molte moschee sono politicizzate.

 

Quali moschee frequentava a Reggio? Alcune sono politicizzate? Quali?
Tutte, a mio parere: è un dato di fatto. Quelle dei Giovani musulmani italiani e altre.

Lei l’anno scorso era ai domiciliari. Mi può dire per quale reato e se lo è ancora?
Non sono più ai domiciliari. Ho l’obbligo di dimora, tuttavia. E’ pur sempre una restrizione che non mi permette di trovare lavoro e, magari, di andarmene per sempre dall’Italia. Il reato che mi viene contestato è resistenza a pubblico ufficiale ed evasione dai domiciliari. Purtroppo recentemente sono stato accusato di un reato su cui non sono riuscito ha fare luce e chiarezza nel far emergere la verità. A causa di questo non vedo più mio figlio ed è questo che mi ha spinto a credere alla Shari’a come giusta legge in quanto il padre ha il sacrosanto diritto e dovere di vedere il proprio figlio ed educarlo in maniera sana e pulita.

E’ stato indagato per terrorismo. Cosa pensa di quello che è accaduto a Parigi e cosa pensa dell’Isis?
Francamente mi preoccuperei più di ciò che sta accadendo in Birmania, Siria, Iraq, Libia, Yemen. Odio l’Isis perché uccidono innocenti e vanno contro tutti i precetti dell’Islâm. Quindi condanno l’Isis ed i fautori di ciò che è accaduto a Parigi.

Perché, allora, pensa che abbiano indagato su di lei? In particolare, se non sbaglio, nei suoi post su Facebook si considerava vicino ad Al Nusra che è una costola di Al Qaeda in Siria.
E’ colpa di un certo Mostafa Milani Amin uno sciita già conosciuto e sostenitore del gruppo terroristico hezbollah che infanga il mio buon nome e quello di molte persone sunnite. Cavalca l’onda di ciò che accade in questo periodo storico. Per farsi pubblicità alle spalle di persone come me. Le indagini su di me infatti hanno riscontrato che non ci sono elementi per considerarmi un terrorista.  La bandiera nera è spesso male interpretata. Vi sono delle differenze non di poco conto per fortuna.

E’ vero che l’Islam è una religione di pace e che i musulmani non sono tutti terroristi. Ma molti terroristi sono musulmani oggi. Come se lo spiega?
Esistono terroristi buddisti, cristiani e di varie religioni. Secondo me il terrorismo è un’ideologia, più che altro. Le bombe che sganciano in Siria? Non è terrorismo? Uccidono migliaia di bambini e donne innocenti.

Sì, però i terroristi musulmani sono tanti. E’ indubbio.
L’Islam è l’unica religione in forte espansione. Purtroppo però dentro esistono anche i lupi solitari che prendono versetti del Corano alla lettera senza conoscenza del significato. E ne fanno un uso proprio per vendette personali.

Se non avesse l’obbligo di dimora, oggi cosa vorrebbe fare. Resterebbe in Italia o andrebbe all’estero?
Mi piacerebbe tanto aprire una pizzeria, mettere su moglie e figli. All’estero ovviamente.

E in particolare dove?
In un Paese dove non ti massacrano di tasse.