Cosi-Stefanescu, un milione di euro di debiti: si chiude il sipario

Il 31 marzo chiuderà la compagnia teatrale, il 30 giugno la scuola di balletto classico, con la perdita di 25 posti di lavoro

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REGGIO EMILIA – Un buco da un milione accumulato negli anni. È il motivo per cui la prestigiosa associazione Balletto classico Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia ha annunciato la chiusura. Il 31 marzo chiuderà la compagnia teatrale, il 30 giugno la scuola di balletto classico, con la perdita di 25 posti di lavoro. La situazione è stata segnalata dai sindacati, che hanno chiesto un impegno delle istituzioni. Anche il ministro Graziano Delrio, ex sindaco reggiano, è intervenuto per l’associazione.

La scuola di ballo era nata nel 1977 dopo che negli anni Settanta, l’incontro dei due artisti, Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, entrambi étoile a livello internazionale, aveva fatto maturare loro il desiderio di unire le loro complementari esperienze professionali e i loro ideali artistici per dar vita ad un nuovo progetto a favore della cultura della danza in Italia.

La scuola si proponeva “di coltivare e di diffondere, specie tra i giovani, il balletto, quale espressione di arte e di cultura, strumento di elevazione e liberazione, oltre ogni confine sociale e nazionale, momento dell’armonia e della bellezza che l’anima di ogni uomo ricerca”.

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