Comune, meno partecipate: via Brennero, Tper e Fer

La giunta contiene il disavanzo della holding Act tramite dismissioni

REGGIO EMILIA – Meno partecipazioni pubbliche in Comune a Reggio Emilia. In ballo c’e’ la proposta da parte della giunta Vecchi, al Cda della Holding Act, della dismissione di alcune partecipazioni di “minore rilievo strategico”. Si tratta delle quote di Act in Autostrade del Brennero (0,33%), Dinazzano Po (1,55%), Tper (3,06%) e Fer (2,65%).

Tra le finalita’ indicate nella delibera approvata dalla giunta ieri, ci sono in primis la riduzione del disavanzo di Act e la concentrazione delle azioni su “obiettivi piu’ strategici”. Nel dettaglio, e’ prevista la predisposizione entro il 31 gennaio 2016 delle stime necessarie per la determinazione del valore delle societa’ da dismettere, cosi’ come l’utilizzo di procedimenti ad evidenza pubblica e la pubblicazione dei bandi per la cessione entro il 28 febbraio.

Completano il quadro un report di monitoraggio sullo stato di attuazione del piano entro giugno. Il piano di razionalizzazione generale viene dunque avviato, mentre e’ in fase di completamento la chiusura della liquidazione della societa’ Autolinee dell’Emilia spa, in cui Act detiene il 38,39%. Gia’ nel novembre 2014 l’amministrazione comunale aveva approvato gli indirizzi per la definizione di un piano di razionalizzazione dei costi del consorzio Act.

Un piano, sottolinea oggi l’assessore competente Francesco Notari, che “ha gia’ portato a una sensibile diminuzione del personale che si e’ ridotto ad un solo dipendente, oltre a due dirigenti che prestano il loro servizio prevalentemente nella societa’ Til, partecipata da Act per il 94,86%, e nell’Agenzia per la Mobilita’ ed il cui costo e’ rimborsato”.