Baiso, ciclisti violenti denunciati dai carabinieri

Grazie all'analisi dell’applicativo Strava Gps utilizzato dai cicloamatori i militari sono risaliti e hanno denunciato i due uomini che avevano aggredito una donna “colpevole” di averli superati a loro modo di vedere in maniera pericolosa

BAISO (Reggio Emilia) – La condivisione dei risultati dei tempi percorsi sull’applicativo “Strava Gps correre ciclismo”, è costata cara a due cicloamatori responsabili dell’aggressione a una conducente reggiana. I carabinieri di Baiso, a cui la donna si è rivolta formalizzando la denuncia, grazie all’analisi dell’applicativo e alla successiva individuazione fotografica da parte della vittima, sono riusciti a identificare i due ciclisti che hanno aggredito una donna reggiana responsabile, a loro modo di vedere, di averli superati con una manovra azzardata.

Con l’accusa di concorso in ingiurie, minacce e danneggiamento dell’auto della donna, sono stati denunciati un 38enne artigiano di Castellarano e un 50enne commerciante modenese. Secondo la ricostruzione investigativa, supportata dal tracciato ricostruito dai carabinieri grazie all’applicativo Strava GPS correre ciclismo, i due ciclisti agli inizi dello scorso mese di settembre mentre percorrevano la SP 27, con direzione Roteglia, all’altezza della località Fontanella del comune di Baiso, sono stati sorpassati da una Toyota Rav 4 condotta da una donna.

Considerando il sorpasso azzardato per la loro incolumità i due ciclisti, approfittando della forte pendenza e del rallentamento della circolazione a causa dell’intenso traffico, hanno raggiunto il veicolo danneggiandolo con pugni e calci, offendendo e minacciando la donna al volante. Sul posto, chiamati dalla donna, sono arrivati i carabinieri di Baiso che non sono riusciti a bloccare i due ciclisti che, grazie ad una ciclopedonale preclusa alle auto, sono passati su un ponte che sovrasta il fiume Secchia dirigendosi verso Sassuolo dove si disperdevano.

Tenuto conto dell’orario di passaggio e del tragitto effettuato dai ciclisti, grazie all’ausilio dell’applicazione “Strava gps correre ciclismo” utilizzato per confrontare lo spazio percorso con il relativo tempo realizzato dalla maggior parte dei ciclisti dilettanti della zona, i carabinieri di Baiso hanno concentrato le attenzioni investigative sugli odierni indagati. La prova del nove circa la responsabilità dei due, è arrivata dalla vittima che, in sede di apposita seduta di individuazione fotografica, ha riconosciuto i due ciclisti che sono stati denunciati.