Aemilia a Reggio, gli avvocati reggiani: c’è ancora molto da fare

Secondo il presidente dell'ordine degli avvocati, Franco Mazza, per allestire il maxi processo a Reggio ci sono ancora molte questioni aperte riguardanti la sicurezza e i costi. "Chi deve risolvere lo faccia"

REGGIO EMILIA – La data sul calendario e’ gia’ segnata: ore 9 del prossimo 23 marzo. E anche la sede: tribunale di Reggio Emilia. Ma la partita per traslocare da Bologna alla citta’ del Tricolore le udienze del maxi-processo Aemilia e’ ancora aperta. Basta sentire quel che dice il presidente dell’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia: “Non si nascondono le difficolta’ che ancora si frappongono rispetto alla celebrazione della prima udienza dibattimentale del 23 marzo”.

Ci sono “problemi di predisposizione del sito per lo svolgimento di un processo molto partecipato (147 imputati, molti avvocati, molti cittadini interessati)”; e, anche se “risultano in fase avanzata obiettive soluzioni, gia’ valutate positivamente”, per Mazza e’ proprio in questo ultimo miglio che si deve fare uno sforzo in piu”. Non c’e’ solo il tema spazi, ma anche il “prevedibile onere economico di questa ”kermesse giudiziaria” di intuibile non breve durata”, su cui c’e’ l’impegno della Regione, dell’Ordine dei commercialisti, di Legacoop e di altri esponenti della comunita’ reggiana, “disposti – ricorda Mazza – ad affiancare il ministero di Giustizia nel sostentamento dei vari aspetti onerosi del processo. E altri ancora ve ne sono”.

E poi c’e’ “il problema della sicurezza, in ordine al quale pare che esista una forte preoccupazione del ministero degli Interni, che si dice non possa mettere a disposizione le Forze di Polizia sufficienti alla bisogna”. Anche a Bologna, pero’, e’ stato schierato un ”esercito” per vigilare sull’udienza preliminare in Fiera. Mazza spera che il Viminale risolva e ricorda che a Reggio c’e’ pure un nucleo speciale di Polizia formato apposta per “problemi di elevata criticita’”.

Insomma, gli ostacoli ancora ci sono ma si possono superare e Mazza insiste: Reggio non puo’ perdere il maxi-processo: “Ancorche’ delicati” sono “superabili” tutti i problemi e dunque “chi di dovere deve affrontare ogni problema realizzativo del processo con la determinazione, che e” richiesta dal rispetto della legalita’ e della legge, pur non nascondendo le difficolta’ intrinseche”. Mazza confida anche “nel sostegno della Comunita’ reggiana per la difesa della dignita’ della sua gente e di questo territorio”.

Perche’, ricorda, “cosi’ prescrive la Costituzione, cosi’ recita la legge penale, cosi’ pretende il buonsenso comune che esigono la presenza e il controllo della cittadinanza di quel territorio sull’esercizio della giurisdizione, nel rispetto di una rigorosa amministrazione della giustizia, a valere in uno stato democratico e di diritto, soprattutto quando e’ in gioco la stessa immagine e la stessa dignita’ di una libera comunita’”. E questa tesi “non di parte o di comodo, ma e’ il puro dettato della legge vigente” ed e’ “la stella polare della avvocatura reggiana che si e’ battuta, soprattutto in questi ultimi tempi di sconcertante incertezza, per il rispetto di questo inalienabile diritto di natura costituzionale”.  debbono superare, sprona l”Ordine degli avvocati (fonte Dire).