Acqua pubblica, il circolo Berlinguer (Sel): “Bene la società mista”

Una parte di Sel plaude al piano Caia e lo sosterrà, ma la maggioranza del partito ha deciso per l'astensione in consiglio comunale

REGGIO EMILIA – Il Circolo Berlinguer di Sinistra Ecologia Libertà “valuta positivamente l’atto di indirizzo, in discussione nel consiglio comunale di lunedì prossimo, relativo alla gestione del servizio idrico integrato per mezzo di una società a maggioranza pubblica”.

Diversamente da una parte del partito, oramai diviso in due, che si rifà al circolo Loukanikos e che è riuscito a spuntare una decisione in direzione per un’astensione in consiglio comunale relativo al piano Caia, il circolo Berlinguer, scrive: “Riteniamo che, all’interno di un quadro normativo particolarmente complesso, arrivare ad escludere l’avvio di una procedura di gara per la concessione del SII sia un risultato politico davvero rilevante. Tale risultato, grazie anche all’enorme lavoro prodotto dal Forum Provinciale per l’Acqua durante il percorso intrapreso a Reggio Emilia a seguito del referendum del 2011, ci porterà ad essere una delle poche province ad aver rispettato il mandato popolare degli elettori. La stratificazione delle leggi prodotte dai governi che si sono succeduti in questi ultimi anni – tese, nella loro complessità, a favorire la dismissione del patrimonio pubblico e la privatizzazione dei servizi pubblici locali – sta provocando infatti un’enorme ondata di concessioni del servizio integrato integrato attraverso gara, a breve ne saranno un esempio, per restare nella nostra regione, le province di Piacenza e Rimini”.

Continua Sel: “In questo contesto particolarmente difficile diciamo pertanto sì alla concessione del SII ad una società mista (ma la consigliera di Sel Lucia Lusenti si asterrà in consiglio, ndr), a controllo pubblico con un partner privato di minoranza, chiedendo però la garanzia che il nuovo gestore abbia il controllo pubblico e locale degli investimenti e delle attività, che il suo perimetro di attività coincida con il bacino di Reggio Emilia e che abbia la capacità di contenere le tariffe, garantendo supporto alle fasce sociali più vulnerabili”.

Conclude Sel: “Riteniamo, infine, che questo risultato possa essere considerato una dimostrazione del fatto che, nei territori, il centro-sinistra è vivo e produce politiche progressiste. Dal lavoro quotidiano nel governo delle città – come hanno dimostrato in questi anni le amministrazioni di Milano, Genova, Cagliari e, non ultima, Reggio Emilia – possono nascere esempi concreti da mutuare per una futura coalizione riformista da candidare al governo del Paese”.