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Acqua pubblica, avanti con la Newco con exit strategy

Il Pd dà il via libera alla societa' mista a controllo pubblico, ma con la "reversibilita' del processo", qualora "la gestione non corrisponda al mandato dell'affidamento". Il M5S: "Un piano gattopardesco"

REGGIO EMILIA – Avanti col piano “Vecchi-Caia”, ma con un piede sul freno d’emergenza. Questa la posizione del Pd reggiano sul tema dell’acqua pubblica, che vede oggi avviarsi al naufragio in consiglio comunale le speranze dei comitati referendari di una societa’ per la gestione in house del servizio idrico. Alla mozione di iniziativa popolare avanzata dal comitato “Acqua Bene Comune” con quasi 4.000 firme, il Partito democratico contrappone infatti un ordine del giorno che alza paletta verde per la societa’ mista a controllo pubblico lanciata nei giorni scorsi dal sindaco Luca Vecchi.

Ma prevede anche una “via d’uscita” con la “reversibilita’ del processo”, qualora “la gestione non corrisponda al mandato dell’affidamento”. Al netto del “salvavita” innescato il sostegno democratico alla giunta non vacilla. Nel suo intervento, il capogruppo Pd Andrea Capelli sottolinea infatti i pregi della newco tra cui, si spinge ad ipotizzare, “quelli di una tariffazione sociale con franchigie sull’acqua legate al reddito”. Secondo Capelli, “l’opzione della gara non va demonizzata, ma penso si debba evitare perche’ non garantisce il controllo del pubblico”. Di segno opposto il giudizio del Movimento 5 stelle che parla di “un piano gattopardesco” pensato “per non disturbare il manovratore romano pro multiutility” e per non “indispettire il mostro quotato in borsa che abbiamo creato da Agac”.

La mozione dei cittadini viene illustrata dall’esperto europeo sui temi idrici Riccardo Petrella che nel suo intervento afferma: “Dovete essere molto fieri dei vostri cittadini che con tenacia e competenza stanno combattendo per l’acqua pubblica. Sono un patrimonio sociale e deluderli sarebbe un grave torto”. Ma soprattutto, aggiunge Petrella all’indirizzo dei consiglieri comunali, “non camminate come i granchi mettendovi in mano ad un gestore privato interessato solo al profitto”. L’appello viene raccolto in maggioranza da Lucia Lusenti, capogruppo di Sel. La consigliera ritiene un “errore” affidarsi al privato e, per questo, annuncia un voto favorevole per la mozione popolare e di astensione per il documento Pd (fonte Dire).