Vaccini pediatrici, crescono gli obiettori a Reggio

Negli ultimi anni la soglia dei bambini non vaccinati nella nostra provincia e' raddoppiata dal 2% al 4%, portando il totale della popolazione vaccinata al 96% circa

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia e’ ancora fuori dalla zona di rischio, ma al limite dello sconfinamento della soglia del 95% di vaccinati, al di sotto della quale viene meno la cosiddetta “immunita’ di branco”. Negli ultimi anni la soglia dei bambini non vaccinati sia per immunizzazioni facoltative che obbligatorie, e’ raddoppiata dal 2% al 4%, portando quindi il totale della popolazione vaccinata al 96% circa.

Un dato superiore a quello regionale, dove la media e’ del 94%, e di gran lunga distante da quello di altre province come Riccione, dove la quota di “obiettori” e’ di oltre il 10%. Sono i numeri sulle vaccinazioni pediatriche (da non confondere con quelle influenzali) emersi questa sera in commissione Sanita’ del Comune di Reggio e relativi a malattie come poliomelite, difterite, epatite B, morbillo, paraotitee, rosolia e meningococco.

La commissione e’ stata convocata dopo la presentazione di una mozione da parte del consigliere comunale del Pd Dario De Lucia, documento che sara’ discusso nel prossimo Consiglio comunale. A fare il punto della situazione ai consiglieri e’ il direttore generale dell”Azienda Usl Fausto Nicolini, pediatra e per anni vaccinatore lui stesso. “Il numero degli inadempienti ideologici – conferma Nicolini – si e’ ampliato di molto. Paradossalmente per malattie incurabili ma visibili tutti vogliono vaccinarsi. Mentre per altre pur pericolose ma non piu’ visibili i vaccini non vengono fatti”.

Nella sua mozione, De Lucia segnala invece che “i rischi maggiori sono portati da famiglie di istruzione media di origine italiana che si informano e danno credito a voci prive di fondamento scientifico lette su siti non scientifici o sui social network. La piu’ famosa e’ che i vaccini porterebbero l’autismo, tesi smentita da numerosi e autorevoli studi scientifici”.

La mozione dem impegna quindi il sindaco e la giunta a “tre chiare azioni”: evitare “che nei servizi per l’infanzia a gestione comunale aumentino i bambini non vaccinati, valutando anche se esistano i presupposti giuridici per porre una limitazione all’accesso, in una logica di tutela della salute pubblica”; “prevedere con l’istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia una stretta collaborazione con Ausl per momenti di informazione ai genitori” e infine “farsi portavoce in Regione attraverso i consiglieri regionali eletti a Reggio Emilia per rivedere la natura facoltativa delle vaccinazioni e reinserire l’obbligo vaccinale” (fonte Dire).