Spese pazze, Pagani e la Moriconi rinviati a giudizio: Barbieri assolto

Dovranno rispondere di peculato. Assolti dal Gup Matteo Richetti, l'ex consigliere reggiano e Anna Pariati perché il fatto "non sussiste". Pagani: "Non ho nulla di cui vergognarmi"

REGGIO EMILIA – Spese pazze: assoluzione per Matteo Richetti, deputato Pd accusato di peculato per i rimborsi chiesti da consigliere regionale in Emilia-Romagna tra il 2010 e il 2011. Il gup Letizio Magliaro ha assolto perchè il fatto non sussiste anche i consiglieri Pd Anna Pariani e il reggiano Marco Barbieri, e l’ex capogruppo Fds Roberto Sconciaforni. Rinviati a giudizio altri 13 democratici che hanno optato per il rito ordinario: fra questi ci sono anche gli ex consiglieri regionali reggiani Giuseppe Pagani e Rita Moriconi.

Il pronunciamento in favore di Richetti non stupisce perché la procura di Bologna aveva già chiesto per il parlamentare modenese l’assoluzione. Diverso il discorso gli ex consiglieri regionali Marco Barbieri e Anna Pariani per cui il pm Morena Plazzi aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi. Anche loro, per il Gup, sono stati assolti perché il fatto non sussite. Assolto infine anche Roberto Sconciaforni, ex della Federazione della Sinistra- Rifondazione comunista, che oltre all’accusa di peculato rispondeva anche di quella di truffa.

Il gup Magliaro nella stessa udienza ha anche accolto la richiesta di rinvio a giudizio delle pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari per altri 13 consiglieri del Partito democratico che andranno a processo nei prossimi mesi con il rito ordinario. Tra gli imputati ci sono anche gli ex consiglieri reggiani Giuseppe Pagani e Rita Moriconi.

Secondo l’accusa i politici avrebbero utilizzato i fondi destinati ai gruppi in Assemblea legislativa per spese non attinenti al mandato: tra gli scontrini depositati da alcuni consiglieri la Guardia di finanza ritrovò quelli per un wc pubblico, per pranzi e cene di lusso, pernottamenti in hotel e perfino per un acquisto in un sexy shop.

Tra gli imputati del Pd rinviati a giudizio ci sono dunque l’ex capogruppo in Regione Marco Monari a cui è contestata una cifra di 940mila euro. Marco Carini (9mila euro); Thomas Casadei (4mila euro); Gabriele Ferrari (11mila euro); Valdimiro Fiammenghi (15mila euro); Roberto Garbi (6mila euro); Mario Mazzotti (13mila euro); Roberto Montanari (24mila euro); Rita Moriconi (17mila euro); Giuseppe Pagani (5mila euro); Roberto Piva (15mila euro); Luciano Vecchi (12mila euro); l’attuale eurodeputato Damiano Zoffoli (8mila euro).

Pagani: “No ho nulla di cui vergognarmi”
L’ex consigliere regionale Giuseppe Pagani commenta così su Facebook il suo rinvio a giudizio: “Andiamo avanti. Con un po’ d’amarezza certo, sicuro di aver fatto il mio dovere nel rispetto delle regole e orgoglioso di avere fatto scelte virtuose che hanno fatto risparmiare oltre 360.000 euro alla Regione (mi chiedo quanti ne stanno spendendo e ne spenderanno per un processo che si apre con una sentenza che dice “il fatto non sussiste). Chi mi conosce sa come ho sempre fatto politica. Non ho nulla di cui vergognarmi, molto per incazzarmi, ma tant’è e non si molla fino alla fine”.

Calvano: “Oggi una bella notizia, ora attendiamo con tranquillità”
Il segretario del Pd della Regione Emilia-Romagna, Paolo Calvano, scrive: “Ho appreso con grande soddisfazione la notizia dell’assoluzione di Anna Pariani, Matteo Richetti e Marco Barbieri. Ho telefonato a tutti e tre questa mattina e mi sono congratulato con loro per la bella notizia di oggi che dimostra la correttezza del loro operato sul quale abbiamo dichiarato sempre fiducia al pari di quella espressa nei confronti della giustizia. L’assoluzione perché il fatto non sussiste dimostra che anche quando si è davanti ad un giudizio, l’opzione dell’innocenza è sempre da tenere in considerazione al pari delle altre. Con la stessa tranquillità con cui abbiamo atteso il giudizio di questa mattina e con la stessa fiducia nelle persone coinvolte e nella magistratura, aspetteremo ora quello che riguarda gli ex consiglieri PD che hanno optato per il rito ordinario. Credo sia il modo migliore per affrontare queste situazioni, cosi da lasciare alla magistratura la possibilità di lavorare con attenzione e concentrazione e alle persone coinvolte le giuste garanzie per sostenere il processo”.

Costa: “Una bella notizia per il Pd l’assoluzione di Barbieri”
Andrea Costa, segretario provinciale del Pd, scrive: “L’assoluzione odierna di Marco Barbieri è una bella notizia per il PD di Reggio Emilia, ma soprattutto per le istituzioni, i cittadini e la politica, che sono state rappresentate con onestà da Marco. E c’è una sentenza, a dirlo. Lo abbraccio, ben consapevole che questo periodo non è stato certamente facile da affrontare. Spero che ora si dia alla sua totale innocenza “perchè il fatto non sussiste” la stessa visibilità delle notizie e delle indiscrezioni uscite mentre l’inchiesta si muoveva. Grande soddisfazione, naturalmente, anche per le odierne assoluzioni anche di Anna Pariani e Matteo Richetti. Con la stessa tranquillità che avevamo per Anna, Marco e Matteo, e con fiducia nel lavoro della magistratura aspettiamo l’esito del procedimento con rito ordinario che vede coinvolti gli altri ex consiglieri”.