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“Ripresa trainata da export, domanda interna non recupera”

Ecco i dati dell'indagine trimestrale di Unindustria. Il presidente Severi: "La navigazione a vista continua"

REGGIO EMILIA – Terzo trimestre positivo per l’industria manifatturiera reggiana, con attività produttiva e commerciale in moderato recupero rispetto alla dinamica rilevata negli ultimi trimestri, in sintonia con quello dell’intero sistema economico. Secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale di Unindustria Reggio Emilia, nel trimestre luglio-settembre la produzione industriale ha registrato un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultato di intensità maggiore di quello rilevato nell’indagine precedente.

Il dato relativo al terzo trimestre 2015 conferma la presenza di un quadro congiunturale ancora fortemente trainato dall’export, che seguita a sostenere l’attività delle imprese aperte ai mercati internazionali (+4,8%), con risultati positivi per tutti i settori. In tale quadro, il contributo della domanda interna è tornato in territorio negativo.

Dopo il leggero recupero rilevato nel corso della prima parte dell’anno, infatti, le vendite sul mercato domestico hanno mostrato una, seppur lieve, flessione nel terzo trimestre (-0,1%), interrompendo il percorso di recupero dell’economia provinciale verso un atteso e indispensabile contributo della domanda interna.
Tuttavia, l’elemento distintivo di questo trimestre appare riconducibile alla debole dinamica della domanda interna, che ha mostrato un andamento piatto.

In aumento l’attività commerciale complessiva nel terzo trimestre 2015: l’andamento degli ordinativi ha registrato una crescita del 4,6% (1,4% nel secondo trimestre 2015) rispetto allo stesso trimestre del 2014, principalmente per effetto della domanda estera (+5,5%). Nella media del trimestre luglio-settembre 2015, i livelli occupazionali hanno registrato un aumento dell’1,8%. Le attese da parte delle aziende per il quarto trimestre 2015, nonostante l’intonazione positiva della congiuntura attuale, sono invece più caute, sia con riferimento al mercato interno che a quello estero, riflettendo la prudenza degli operatori e dando un’interpretazione della ripresa ancora discontinua e fragile, con riferimento alle evoluzioni future.

“Il giudizio sulla situazione economica generale è con luci e ombre”, commenta il Presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi. Da una parte registriamo i primi effetti dei recenti e positivi interventi del Governo, dal Jobs act alla Legge di Stabilità, che finalmente vanno incontro alle esigenze del mondo produttivo. Si sarebbe potuto fare di più, ma la strada è comunque quella giusta. A Reggio Emilia l’export continua il suo trend di crescita mentre, al contrario, i consumi locali risentono ancora del clima di sfiducia”.

“Vale la pena rilevare che la congiuntura economica locale – ha osservato Severi – diverge da quella nazionale. Nel Paese, infatti, la produzione stenta a prendere quota, come indicano i deludenti dati del terzo trimestre, appesantiti dai contraccolpi della debole domanda estera, mentre la domanda interna risulta più vivace e i primi indicatori qualitativi autunnali (fiducia e pmi) appaiono in miglioramento rispetto all’estate. Restiamo in attesa, tanto sul piano locale come su quello nazionale, che l’auspicata spinta del contenuto espansivo della Legge di Stabilità si faccia sentire. Tutto ciò considerando che gli eventi internazionali di queste ultime settimane, culminati con i tragici atti terroristici di Parigi, fanno temere per la stabilità dei mercati e la continuità della domanda internazionale già di per se incerta”.

Severi – concludendo – commenta la congiuntura affermando che “la navigazione a vista continua”.