Reggio a fianco del popolo francese: domani un corteo

Il corteo partirà domani alle 15.30 da piazza Gioberti, per raggiungere piazza Prampolini. Si è riunito il comitato per la sicurezza: intensificati i controlli negli obiettivi sensibili. Vecchi e la Foracchia: "La politica deve essere unita contro il terrorismo"

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REGGIO EMILIA – I ponti di Calatrava si sono illuminati con i colori della bandiera francese, così come la fontana davanti al teatro Valli e la facciata del Comune di Reggio: è il segnale di solidarietà che arriva dall’amministrazione comunale che, insieme alla Provincia, ha organizzato per domani pomeriggio una manifestazione contro il terrorismo a fianco dei parigini. Il corteo partirà alle 15.30 da piazza Gioberti, per raggiungere piazza Prampolini.

Il punto di ritrovo dal quale si partirà sarà Piazza Gioberti davanti a Palazzo Allende, il corteo da lì si muoverà lungo la via Emilia in direzione Piazza del Monte, per poi concludersi in Piazza Prampolini dove parleranno il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Comune e Provincia di Reggio Emilia invitano a partecipare alla manifestazione sindacati, associazioni, partiti politici, cittadini che si riconoscono nei valori universali di libertà, eguaglianza e fratellanza, nella Costituzione italiana, in un’idea di Unione Europa come luogo di diritti civili, dignità della persona, pace, sicurezza e rifiuto di qualsiasi forma di violenza.

In queste ore in Francia il simbolo della pace che contiene all’interno il profilo della torre Eiffel è diventato l’immagine alla quale si richiamano tutti coloro i quali condannano quanto accaduto ieri a Parigi. L’invito è quello di presentarsi alla manifestazione con questo simbolo.

Dopo i fatti di Parigi questa mattina il prefetto Raffaele Ruberto ha riunito il comitato provinciale per la sicurezza: nella sede di Corso Garibaldi si sono confrontati stamattina i rappresentanti delle forze dell’ordine. Su tutta la provincia è giù stata disposta l’intensificazione dei servizi di sicurezza nei luoghi simbolo e nei confronti dei cosidetti obiettivi sensibili. Sono stati aumentati anche i presidi lungo le principali arterie stradali, per tenere sotto controllo chi si sposta.

All’indomani della tragedia di Parigi il nostro primo sentimento, come reggiani, è quello di vicinanza e solidarietà ai famigliari delle vittime, ai feriti. Affermare che oggi ci sentiamo tutti francesi, che siamo tutti cittadini del mondo, non è retorico.

Vecchi e la Foracchia: “La politica deve essere unita contro il terrorismo”
Il sindaco Luca Vecchi e l’assessore alla Città internazionale, Serena Foracchi, hanno detto: “La condanna per quanto accaduto ieri è e deve essere chiara e inequivocabile, senza se e senza ma. Essere cittadini del mondo significa schierarsi contro ogni forma di violenza e di barbarie, di fondamentalismo e integralismo. A fronte delle rivendicazioni che leggiamo in queste ore ci sentiamo di dire che le religioni tutte sono fonte di pace e di speranza. Non possono essere stravolte e usate come strumento di terrore e paura.
L’attacco in corso a Parigi è stata un’atroce violazione alla dignità delle persone, alla democrazia, alle libertà ai diritti, al vivere civile e al confronto pacifico; per questo deve essere respinto. Tutti noi, la comunità reggiana così come quella nazionale e internazionale – nessuno escluso – dobbiamo rispondere alla paura con senso di responsabilità con gli strumenti e la fermezza necessari per stroncare il terrore e la sopraffazione. Una politica che attorno a questi ideali e valori non sappia mettere da parte nemmeno per un momento distinguo e differenziazioni, trovando un terreno comune e unitario di dialogo e di confronto è una politica che viene meno alla sua ragion d’essere, alle richieste dei cittadini di poter vivere in modo pacifico, sicuro e libero”.

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