Quantcast

Park Vittoria, M5S e Civici: “Ipotecati tutti i box”

La cordata composta da Bper, Iccrea banca impresa, e Banco emiliano ha preteso una garanzia di 13,5 milioni. "Cosa succederà se non si vendono tutti i parcheggi?"

REGGIO EMILIA – Giudicato dai suoi promotori del tutto sostenibile, il gigante del Park Vittoria avrebbe invece i piedi d’argilla. E’ quanto sostengono i consiglieri comunali di Reggio Alessandra Guatteri (Movimento 5 stelle) e Cesare Bellentani (lista civica Magenta), a conclusione della nuova indagine svolta sul contestato progetto del parcheggio interrato, da realizzare in project financing nel cuore di Reggio.

E dopo i lavori che proseguono a singhiozzo, i reperti archeologici, gli allagamenti del cantiere, spuntano anche le ipoteche su tutti i 247 box auto da 50.000 mila euro messi in vendita per i privati. Compresa l’ottantina per cui e’ gia’ stato siglato un preliminare d’acquisto. E’ tutto scritto – spiegano Guatteri e Bellentani – nel contratto con cui il 28 settembre, in contemporanea alle richieste di accesso agli atti dei consiglieri sui bilanci della societa’ attuatrice Reggio Emilia Parcheggi, un pool di banche ha deciso di erogare a quest’ultima un finanziamento di 7 milioni e mezzo.

La cordata composta da Bper, Iccrea banca impresa, e Banco emiliano ha pero’ preteso per la concessione del mutuo che venisse iscritta un’ipoteca di primo grado sulle azioni di Reggio Parcheggi e sulla proprieta’ superficiaria di tutti i box a garanzia di una cifra di 13,5 milioni (7,5 milioni piu’ spese varie e interessi).

Inoltre, nel contratto viene espressamente prevista un’integrazione delle ipoteche qualora si deprezzi l’area di piazza della Vittoria o qualora i restanti immobili ipotecati non siano sufficienti a coprire il finanziamento. Infine una terza clausola cita il contenzioso pendente al Tar di Parma tra il Comune di Reggio e la societa’ Apcoa sulla gestione del parcheggio Zucchi, stabilendo che se l’amministrazione dovesse perdere la causa il finanziamento sarebbe ritirato.

Questo perche’, oltre alla vendita dei box, anche i proventi del parcheggio sono importanti per la realizzazione del Park Vittoria. Per Movimento 5 stelle e lista Magenta l’insieme di questi elementi non lascia tranquilli, e dovrebbe far suonare un campanello d”allarme a partire negli acquirenti dei box. Ma soprattutto minerebbe alla base l’impianto finanziario su cui si regge l’intera opera.

Infatti, si chiedono Guatteri e Bellentani, “Che cosa succedera’ se non si vendono tutti i parcheggi interrati?”. E a quelli “gia’ venduti con contratti preliminari?”. E infine “che cosa rimarrebbe in mano al Comune qualora Reggio Parcheggi dovesse malauguratamente avere sorte non positiva?”. Interrogativi legittimi, per i consiglieri di opposizione, su “faccende che non riguardano solo i privati ma coinvolgono tutta la cittadinanza reggiana”.

Un capitolo a parte e’ poi riservato dai consiglieri ad un’altra “strana vicenda”, che coinvolge la societa’ Final di Filippo Lodetti Alliata, principale azionista di Reggio Emilia Parcheggi, di cui Alliata e’ anche amministratore delegato. Sotto osservazione finisce cosi’ l’intreccio di cessioni societarie al termine del quale, nel 2010, la societa’ Nuova Navigliaccio Spa (societa’ con sede in Pavia che ha per oggetto smaltimento rifiuti, consulenze speciali e imprese edili) e’ stata ceduta da Coop consumatori nordest al gruppo Final di Lodetti Alliata.

Il tutto poco prima che questo subentrasse al posto delle coop nel raggruppamento temporaneo di imprese a cui il Comune di Reggio Emilia affido’ definitivamente il project financing per la costruzione del park Vittoria. Insomma una nuova zona d’ombra, su cui l’opposizione chiede di far luce. “Ma non si tratta di accanimento – concludono Guatteri e Bellentani – bensi’ di un nostro dovere come cittadini eletti nelle istituzioni”. Sullo sfondo della vicenda Park Vittoria resta intanto anche il bando comunale per l’affidamento della gestione dei parcheggi della stazione Mediopadana dell’alta velocita’ (Fonte Dire).