Nomisma: “Mediopadana, nel 2016 mille passeggeri in più al giorno”

Il potenziale di crescita potrebbe portare a 3.500 utenti giornalieri. Secondo la ricerca, che sarà presentata oggi al Malaguzzi, gli utenti chiedono più corse

REGGIO EMILIA – La stazione Mediopadana di Reggio Emilia viaggia col vento in poppa, e nel 2016 potrebbe raggiungere il milione di passeggeri trasportati. E’ quanto emerge da una ricerca di Nomisma commissionata da Car Server Spa e presentata oggi a Reggio in occasione del convegno “Prossima fermata: domani”, promosso al centro Malaguzzi dalla stessa Car Server in collaborazione con il Comune, la Camera di Commercio e Iren Rinnovabili.

L’analisi di Nomisma e’ stata effettuata su un campione di oltre 700 utenti dell’infrastruttura. Emerge cosi’ che se il 20% dei viaggiatori domiciliati nel bacino di riferimento che ha dichiarato di aver usato per la prima volta la stazione dell’alta velocita’ la utilizzasse anche solo a cadenza trimestrale, gia’ nel 2016 si potrebbe agevolmente superare il milione di viaggiatori annui.

Lo studio mostra inoltre come la stazione rappresenti uno dei rari casi nei quali un’infrastruttura di area intermedia abbia registrato sin dai primi mesi di attivita’ un volume di viaggiatori superiore alle stime iniziali, attestadosi oggi su oltre 2.500 utenti al giorno provenienti da un bacino interprovinciale con un potenziale di ulteriore crescita stimabile in almeno altri 1.000 passeggeri a partire dal 2016.

Non a caso, il volume di utenti registrato da Trenitalia nel 2015 e’ salito del 40% e anche Ntv ha annunciato un potenziamento dei convogli, andando peraltro incontro alle richieste dei passeggeri. Secondo l’indagine infatti per poco meno di un intervistato su tre (32%) andrebbe rafforzata la frequenza dei treni (che nelle ore centrali della giornata diminuisce drasticamente), per un altro 25% andrebbero potenziati i collegamenti da e verso la stazione ritenuti ad oggi insufficienti.

Altro fronte che presenta margini di miglioramento e’ quello delle destinazioni: Milano, Roma e Napoli-Salerno sono i principali nodi di relazione della stazione di Reggio Emilia, dove si dirigono o da cui provengono rispettivamente il 25%, il 26% ed il 17% dei 485 utenti intervistati e domiciliati nei Comuni limitrofi a Reggio Emilia. Seguono Firenze (8%) e Torino (6%), che si presentano come relazioni sottoutilizzate, cosi’ come quelle che interessano la direttrice adriatica (Rimini 4%) e Bologna (2%).

Per quanto concerne la localizzazione territoriale dei flussi di passeggeri, nel solo Comune di Reggio Emilia si concentra il 49% degli arrivi e partenze da e verso al stazione Mediopadana, mentre il resto della provincia di Reggio Emilia convoglia il 22% dei flussi. Seguono i Comuni della provincia di Modena (13%) e quelli della provincia di Parma (10%). I passeggeri sono in prevalenza uomini (57%) e giovani (il 60% degli intervistati ha meno di 40 anni e il 16% meno di 25), mentre la quota di utenti con 65 anni e oltre si attesta appena al 5%. Complessivamente il 77% degli intervistati risulta occupato (impiegati 31%, professionisti, consulenti o lavoratori autonomi 21%, funzionari e quadri 8%), mentre il resto del campione si divide tra studenti (14%), disoccupati (3%) e lavoratori domestici (2%).

Tra gli intervistati 229 utenti domiciliati in altro territorio utilizzano la stazione come “porta di entrata”. Risulta, del resto, facilmente accessibile, tanto che il 79% degli intervistati dichiara di utilizzare mezzi privati. Meno frequenti l’uso di taxi (11%) o di autobus (6%).

“Il bacino potenziale della stazione, benche’ non costituisca ancora un sistema territoriale vero e proprio, ha l’occasione di dialogare attivamente con le aree metropolitane contermini piuttosto che essere relegato al ruolo di appendice dipendente da esse”, sottolinea Giulio Santagata consigliere delegato di Nomisma. “Per fare cio’ occorrono azioni concrete: lo studio di Nomisma ha delineato alcuni possibili interventi di sviluppo della stazione che possono ricondursi simultaneamente alla struttura stazione migliorandone la fruibilita’ dei servizi (maggiori collegamenti con i nodi intermodali del territorio, segnaletica e aree di sosta adeguate, car sharing), e al tessuto economico-sociale integrato: dall’innovazione delle istituzioni pubbliche alla valorizzazione dei beni culturali”.

Giovanni Orlandini, amministratore delegato di Car Server spiega invece: “Abbiamo commissionato questa ricerca perche’ riteniamo la Stazione Mediopadana un’opportunita’ da valorizzare. L’incontro di oggi vuole essere un momento di confronto fra i soggetti decisori qualificati, amministratori pubblici da una parte, operatori economici dall’altra. Ad essi spetta la responsabilita’ verso i clienti di prendere decisioni sugli investimenti e sui servizi necessari per l’alta velocita’”.

Per Luca Vecchi, sindaco di Reggio, “la stazione Mediopadana rappresenta gia’ oggi un potente fattore attrattivo e di sviluppo per la citta’ e non solo”. Dai “dati in nostro possesso infatti questa fermata sta rapidamente diventando concorrenziale rispetto ad altre soluzioni per i viaggiatori emiliano-romagnoli, ma anche per quelli di province limitrofe di altre regioni, da Mantova a Cremona, dalla Toscana sino a Trento”, aggiunge il primo cittadino. Davvero quindi, conclude il sindaco, “la stazione Mediopadana e’ una sfida vinta che ha pero’, in se’, ulteriori potenzialita’ di sviluppo attorno alle quali Reggio Emilia come sistema ha il dovere di riflettere in modo collettivo e unitario con uno sguardo che mira al futuro, per consolidare gli elementi di successo che abbiamo davanti agli occhi e per sfruttare pienamente tutte le occasioni ancora non immaginate che gli anni a venire ci consegneranno” (Fonte Dire).