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I sindaci: “S. Anna, lavoriamo per tenere aperto il punto nascite”

I primi cittadini della montagna replicano al Comitato "Le cicogne" che li aveva accusati di menefreghismo: "L’assessore Venturi ha assicurato che la questione sarà sottoposta alla Commissione regionale nascite per un ulteriore approfondimento e nel frattempo non ci sarà nessuna chiusura"

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – “Abbiamo letto la lettera a noi indirizzata che ha riempito le pagine dei giornali locali. Ci stupisce dover registrare da parte vostra un attacco così duro che identifica un presunto nostro silenzio come mancanza di attenzione sulla tematica così importante del mantenimento del punto nascita all’ospedale di Castelnovo ne Monti.

Purtroppo pur riconoscendo al Comitato “Le Cicogne” un grande impegno sulla vicenda punto nascite, che ha avuto sicuramente il merito di catalizzare l’attenzione di tanti cittadini con raccolta di firme e l’organizzazione di molte iniziative sul territorio, registriamo, come spesso accade, uno scivolamento verso l’autoreferenzialità ritenendovi l’ unico soggetto titolato ad occuparsi di questo argomento. Ma non è così.

Sono mesi ormai che tutti i sindaci  di questo distretto hanno dichiarato da che parte stanno. Lo abbiamo fatto nei tanti incontri avuti con i vertici del Ausl, con i consiglieri regionali, con i parlamentari del nostro territorio. Lo abbiamo fatto attraverso i  documenti che tutti i consigli comunali dei nostri dieci comuni hanno approvato e inviato alle istituzioni deputate ad assumere le decisioni sull’argomento.

E lo stiamo facendo tuttora costantemente attraverso incontri mirati per addivenire ad una soluzione che consenta di mantenere il reparto di ostetricia, con un progetto in grado di coniugare la qualità dell’assistenza sanitaria, la sicurezza della madre e del bambino con quella degli operatori sanitari, tutti, e quello della sostenibilità. E non solo il mantenimento di un solo reparto ma una discussione più ampia che coinvolge  la valorizzazione dell’intero ospedale S. Anna, avendo ben  presente il ruolo e la centralità di questa struttura sanitaria per i cittadini del nostro territorio. Vi invitiamo pertanto a riflettere meglio prima di accusarci di immobilismo e ancora peggio di menefreghismo.

Se l’agire dei comitati in genere si esplica principalmente attraverso iniziative a forte connotazione mediatica non è automatico che anche l’agire delle Istituzioni, pur condividendo lo stesso obiettivo, debba avvenire nello stesso modo. Spesso nei mesi scorsi questa discussione è sfociata in strumentalizzazioni che dividono  e non giovano al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Noi  stiamo lavorando per quell’obiettivo  e a questo proposito ieri (venerdì) abbiamo incontrato l’assessore regionale alla Sanità e i vertici Ausl, per riaffermare chiaramente quelle che sono le richieste del  territorio. L’assessore Venturi ha assicurato che la questione sarà sottoposta alla Commissione regionale nascite per un ulteriore approfondimento e nel frattempo non ci sarà nessuna chiusura. Inoltre è stata riaffermata la precisa volontà della Regione di potenziare il presidio ospedaliero di Castelnovo ne’ Monti”.