Furti, il maresciallo fa la “predica” in chiesa

Ora i carabinieri vanno in chiesa a fare prevenzione. Ieri mattina a S. Ilario è toccato al maresciallo Zeoli dal pulpito della chiesa di Santa Margherita

S.ILARIO (Reggio Emilia) – Si intensifica la campagna preventiva dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia contro le truffe agli anziani. Ora i carabinieri catechizzano le vittime anche in chiesa.

“Non fidatevi, non aprite la porta”. Un invito certamente insolito se rivolto ai fedeli dal pulpito di una chiesa. Ieri mattina, quell’appello ai fedeli della parrocchia Santa Margherita della frazione Calerno di Sant’Ilario d’Enza lo ha rivolto il comandante della locale stazione dell’Arma, il maresciallo Ernesto Zeoli, al termine della funzione religiosa. “Mi rivolgo in particolare ai più anziani – ha esordito il maresciallo Zeoli – perché invecchiando diventiamo più buoni e più ingenui. Negli ultimi tempi abbiamo registrato un’impennata di truffe e imbrogli e furti ai danni degli anziani. Per cui vi chiedo, di non aprire ai falsi inviati di Hera, Enel, a falsi carabinieri o finanzieri. Non aprite ma soprattutto chiamate il 112. Chiamateci senza esitazione, i truffatori sono molto abili, meglio una telefonata in più ai carabinieri prima per accertare l’identità di chi è alla vostra porta, che dopo”.

Nelle ultime settimane i militari dell’Arma della provincia di Reggio Emilia hanno incontrato la popolazione nelle sedi circoscrizionali, nei centri sociali e nei circoli. Un appello a una maggior attenzione contro le truffe questa in sintesi l’intenzione dei carabinieri che per cercare di sensibilizzare maggiormente le vittime in tutte le circostanze ieri hanno colto l’occasione di farlo in chiesa, grazie ala disponibilità del parroco, ai fedeli della parrocchia di Santa Margherita.

Non sarà questo l’unico caso che vedrà i comandanti di Stazione della provincia di Reggio Emilia a salire, alla fine delle funzioni religiose, sul pulpito per dispensare consigli utili o rispondere alle domande dei fedeli. Un programma fitto di incontri pianificato dal comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia Colonnello Antonino Buda, alle tre Compagnie nella quali è suddiviso il territorio provinciale.

I carabinieri reggiani contano di riuscire a “catechizzare” entro la fine dell’anno tutti i fedeli dell’intero territorio provinciale al fine di cercare di contenere il grave fenomeno delittuoso. Un’importante campagna preventiva a cui comunque fa da sfondo una mirata attività investigativa avviata dai carabinieri per identificare i farabutti che con le piu variegate incursioni carpiscono al fiducia derubando gli anziani.