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Elettric80 vola, fino a 35 nuove assunzioni

Commesse italiane in ripresa: il 2015, con ricavi verso quota 115 milioni, 140 a livello di gruppo considerando la partnership strategica con Bema, si chiudera' con una crescita nell'ordine del 20%

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VIANO (Reggio Emilia) – Assunzioni hi-tech in arrivo a Reggio Emilia. Nel giorno in cui la Camera di commercio rileva un aumento locale della produzione manifattura da luglio a settembre dell’1,1%, contenuto ma a conferma di un trend di crescita, e’ l’azienda Elettric80 a segnare uno slancio di commesse italiane in grado di generare un record di vendite, con oltre un anno di produzione assicurata.

Il team interno di ingegneri e periti appare in crescita continua, con 250 assunzioni realizzate in cinque anni, portando l’organico del gruppo dei carrelli iper tecnologici oltre le 450 unita’. “E assumeremo ancora, proprio in questi giorni stiamo valutando 30-35 nuovi ingressi per il prossimo anno”, dice il presidente del gruppo, Enrico Grassi, al “Sole 24 Ore”.

Nel mercato nazionale, 10 milioni di ordini sono stati piazzati da Acqua S.Anna-Fonti di Vinadio per il proprio impianto nel cuneese, altri 23 per un impianto di produzione di carta in provincia di Padova. Continua tra l”altro Grassi: “Dovrei dire che in media l’export vale il 90% dei nostri ricavi ma nel 2016 in effetti non sara’ cosi’; con una quota crescente di ricavi realizzati in Italia, sara’ un anno straordinario”.

Il 2015, con ricavi verso quota 115 milioni, 140 a livello di gruppo considerando la partnership strategica con Bema, si chiudera’ con una crescita nell’ordine del 20% grazie alle commesse piazzate dalle grandi multinazionali del largo consumo, con clienti sparsi in tutto il mondo. Si va da Coca-Cola alla rivale Pepsico, da Kraft a Procter&Gamble, da Ferrero a Barilla, che di recente ha acquistato i macchinari di Elettric80 per costruire il proprio super-magazzino ad alta tecnologia di Pedrignano; e poi in Messico, con un maxi impianto di birra Corona in grado di produrre e movimentare fino a 22 milioni di ettolitri l’anno.

Anche se la ripresa delle commesse in Italia e’ notevole, e’ di gran lunga quello Usa, con il 45% dei volumi, il mercato piu’ rilevante per l’azienda. “A Chicago abbiamo 70 persone, e’ un mercato in crescita”, conferma Grassi al “Sole”.

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