Educazione, in Qatar: tra Michelle Obama e Reggio Children

Da Reggio Emilia una pedagogista e una rappresentante dell’area internazionale al Wise (World Innovation Summit for Education) e a colloquio con l’ambasciatore italiano per nuove collaborazioni

REGGIO EMILIA – “Non possiamo separare la questione dell’educazione delle ragazze da come trattiamo le donne, più in generale, nella nostra società”. A dirlo è Michelle Obama, in apertura, a sorpresa, del Wise (World innovation summit for education), incontro mondiale sull’educazione globale, che si è svolto a Doha nel Qatar, per monitorare le sfide del 21esimo secolo e il loro impatto sulla formazione.

Un incontro cui ha partecipato – tra i relatori – anche Moira Nicolosi, pedagogista dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia di Reggio, che con Paola Riccò, dell’Area Internazionale di Reggio Children, sono state in Qatar per avviare nuove collaborazioni a seguito di richieste ricevute nei mesi scorsi. Collaborazioni che, dopo l’incontro con l’ambasciatore d’Italia in Qatar, Guido De Sanctis, diventeranno più significative.

Investire in istruzione ha contribuito in modo significativo alla crescita economica e ha aiutato a sollevare dalla povertà molte persone: ciò nonostante vi sono, in alcune parti del mondo, ancora ampie sacche di incuria e investimenti insufficienti. Questo il punto di partenza di questa conferenza mondiale promossa dalla Qatar Foundation for Education, Science and Community Development, articolata in sezioni, tra le quali una dedicata all’educazione della prima infanzia, con la partecipazione di Reggio Children, assieme ad altri esperti, tra cui i rappresentanti del Centro per l’educazione strategica di Melbourne, della Banca Mondiale, dell’Università di Cambridge e del Colegio Valle de Filadelfia (Messico).

Il Wise Summit è una delle maggiori opportunità mondiali per conoscere le esperienze più all’avanguardia in campo educativo, con esperti provenienti da ogni settore del sapere e di tutti i paesi del mondo, il cui intento è quello di valorizzare le eccellenze scolastiche.

Il Qatar è solo uno tra i tanti impegni internazionali che vedono Reggio Children impegnata in differenti attività di formazione e consulenza in ambito educativo. Dal mese di agosto ad oggi, insegnanti, pedagogiste, atelieristi sono stati o saranno a Adelaide, Melbourne e Perth (Australia), Pechino (Cina), Chicago (Usa), Medellin e Bogota (Colombia), Salvador Vale Do Chapada Diamantina (Brasile), Merida e Monterrey (Messico), Lima (Perù), Londra (Regno Unito), Barcellona (Spagna), Mumbay e Bangalore (India). Gruppi di australiani, giapponesi, palestinesi, norvegesi, francesi, cinesi, tedeschi e austriaci sono venuti e verranno a Reggio Emilia, tra scuole, nidi e Centro Internazionale Loris Malaguzzi per appropfondire l’esperienza del Reggio Emilia Approach. In partiolare il mese di novembre vedrà un numeroso gruppo di studio internazionale i cui partecipanti provengono da circa 20 Paesi.