De Lucia, sostegno a luci rosse da Valentina Nappi

La pornostar si schiera con il consigliere comunale scaricato dal suo partito dopo l'attacco al vescovo e alle Sentinelle in piedi

REGGIO EMILIA – “Sosteniamo Dario De Lucia”. Nella querelle che vede il consigliere comunale del Pd, scaricato dal suo partito in consiglio comunale, opporsi a vescovo e Sentinelle in piedi e Forum sulla famiglia a proposito della teoria gender, interviene anche la pornostar Valentina Nappi a sostegno del giovane politico reggiano.

Con un post sulla sua pagina, che ha circa 150mila amici, la diva dell’hard si schiera apertamente dalla parte di De Lucia e scrive: “Il Partito “democratico” contro il consigliere Dario De Lucia, colpevole di essersi pubblicamente pronunciato contro le Sentinelle in piedi. M…(senza offesa per le m…). Servi del Vaticano. Questi assassini della laicità andrebbero espulsi dal Paese. Sosteniamo Dario De Lucia”.

De Lucia, in un post su Facebook, aveva accusato il vescovo Camisasca, le Sentinelle in piedi e il forum della Famiglia di essere “degli istigatori di odio”. Aveva scritto il consigliere comunale: “Per Halloween mi travesto da gender e vado a spaventare i cattolici”. E aveva aggiunto: “Sentinelle In Piedi, Forum della Famiglia e vescovo Camisasca sono un bel moloch di conservazione e propagatori di odio”.

In seguito a questo il Pd prima aveva preso le distanze da De Lucia con un intervento del segretario cittadino che si era scusato con “sua Eccellenza”. Poi tre consiglieri Pd avevano votato a favore di un ordine del giorno presentato da Forza Italia in cui si esprimeva solidarietà al vescovo Camisasca e si chiedeva al consiglio di dissociarsi dalle frasi scritte dal consigliere Dem, Dario De Lucia. Il resto del Pd si era astenuto sull’argomento e l’unica che aveva votato contro era stata la consigliera di Sel, Lucia Lusenti.

Il post di Valentina Nappi

Il post di Valentina Nappi

Da parte sua il consigliere comunale, come promesso, ha spedito due lettere: una al vescovo Massimo Camisasca per chiedere un incontro e una al segretario e alla segreteria provinciale del Pd Reggio Emilia per chiedere una presa di posizione sulla falsa teoria del gender e come i democratici reggiani devono comportarsi verso chi la porta avanti.