Confcommercio: “Un Decathlon in via Samoggia, ora basta”

La Prampolini: "Poi una apertura di supermercati in Via Luxemburg, in Via Vico e Via Don Giovanni Verità. Così ci schiantiamo contro una montagna". L'assessore Pratissoli: "Ricostruzione inaccettabile e falsata"

REGGIO EMILIA – “Abbiamo avuto notizia – dice Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio – Imprese per l’Italia Reggio Emilia- che il Comune ha intenzione di autorizzare lunedì prossimo l’apertura, di qui a un anno, di un Decathlon di settemila metri quadrati di superficie vendita in Via Samoggia (dietro l’Ipercoop Ariosto). Come sempre tutto avviene nel silenzio dell’amministrazione, in particolare dell’assessorato all’Urbanistica, che da un anno dice di volerci convocare per discutere di commercio, e dell’assessorato al Commercio, che troppo spesso dimentica come oltre al centro storico esista anche la periferia”.

“Questa grande superficie andrebbe a insediarsi proprio nell’Area nord – sottolinea Donatella Prampolini Manzini – quando due anni fa, all’epoca in cui si trattò di autorizzare la costruzione su un prato del nuovo Ipercoop Baragalla, l’amministrazione adduceva come giustificazione la necessità di drenare traffico da nord a sud”.

“Decathlon – continua Donatella Prampolini Manzini – è già a Parma, Modena e Bologna: con l’apertura di Reggio avremo fatto l’Area vasta degli articoli sportivi. Nell’arco di 100 chilometri ci saranno oltre 30mila metri quadrati di superficie di vendita Decathlon. Certo avremo di che ridurre gli effetti della ricca cucina emiliana”.

Aggiunge Donatella Prampolini Manzini: “La prossima fermata di questo treno in corsa sarà l’apertura di un nuovo supermercato in Via Luxemburg. Poi, nel cilindro, ci sono altre due aperture, Via Vico e Via Don Giovanni Verità, di cui ovviamente non si sa nulla di preciso: qualcuno in Comune vuole informare la collettività? E speriamo di non esserci scordati nulla…”.

“Con troppa leggerezza – conclude Donatella Prampolini Manzini – gli amministratori continuano a scrollarsi dalle spalle le conseguenze di queste scelte, ma esse peseranno sicuramente su questa città: occorre che il consiglio comunale abbia il coraggio di alzare la testa e bloccare la corsa di questo treno che ci sta portando a schiantarci contro una montagna”.

L’assessore Pratissoli: “Ricostruzione inaccettabile e falsata”
“E’ inaccettabile, perché falsata, e sorprendente la lettura che la presidente Prampolini dà alle due previsioni urbanistiche di viale Morandi e via Luxemburg. E vale la pena ricordare, che per l’amministrazione comunale reggiana non esistono né  contrapposizione, né diverse ‘gerarchie’ tra centro storico e periferia: tutti i quartieri hanno eguale attenzione, cura e dignità, in una città unica e unitaria”.

Così l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli interviene in merito a quanto sollevato oggi dalla presidente di Confcommercio Donatella Prampolini.

“Sorprendente – prosegue Pratissoli – perché entrambe le previsioni discendono da procedure avviate oltre otto anni fa, che hanno comportato numerosi passaggi sia in Consiglio comunale, sia in sede di concertazione istituzionale, proprio con le Associazioni di categoria. Quale novità, dunque? Nel merito, vale la pena di rimettere le cose in ordine, con chiarezza. Per quanto riguarda l’area di viale Morandi, è stata presentata per la prima volta come insediamento di grandi strutture di vendita non alimentari in sede di Conferenza di pianificazione del Piano strutturale comunale (Psc), ovvero nel biennio 2007-2008. Successivamente nel novembre 2008 è stato adottato il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), poi approvato nel 2010, con inserimento della localizzazione in quest’ambito di una struttura commerciale di 7.000 metri quadrati di superficie di vendita: previsione recepita dal Consiglio comunale nel 2009 in sede di adozione del Psc (poi approvato nel 2011). Infine nel novembre 2011 è stato approvato il Piano urbanistico attuativo dell’area, che prevede appunto la realizzazione di grandi strutture di vendita così come programmato sia dal Ptcp, sia dal Psc”.

“E’ interessante notare che in sede di adozione del Psc, la presidente Prampolini, come rappresentante di associazione di categoria, non ha presentato osservazioni nel merito della previsione commerciale di viale Morandi, se non per ribadirne la necessità di conformità al Ptcp adottato. Percorso altrettanto lungo e trasparente ha svolto il piano di via Luxemburg, la cui previsione risale al Psc adottato nel 2009 e successivamente programmato con il primo Piano operativo comunale (Poc) adottato nel 2013 e approvato nel marzo 2014: pertanto ben quattro passaggi in Consiglio comunale ne hanno legittimato la previsione urbanistica fino alla sottoscrizione del relativo Accordo di pianificazione”.

“Entrambe le previsioni – sottolinea Pratissoli – sono state oggetto di vari passaggi ad evidenza pubblica, con altrettante espressioni di pareri da parte di organi consiliari, fino a giungere all’approvazione dei Piani urbanistici e delle relative Convenzioni. Ecco perché parliamo di una strumentalizzazione inaccettabile, oltre che tardiva, fatta in merito alla scarsa trasparenza di atti, la cui discussione dura da oltre otto anni”.

Vi è però un ulteriore aspetto sul quale, chiosa l’assessore, “occorre essere altrettanto chiari per non lasciare spazio a esercizi urbanistici finalizzati ad interessi politici speculatavi: un Accordo di pianificazione e una Convenzione urbanistica, come quelli sottoscritti per via Luxemburg e viale Morandi, corrispondo a contratti fra due parti, una pubblica e una privata, e come tali vanno rispettati. L’eventuale modifica è legittima solo se condivisa da entrambe le parti e non può essere figlia della scelta di una sola di esse”.

“L’Amministrazione – ricorda l’assessore – si sta impegnando nei fatti a definire un nuovo modello di sviluppo incentrato su una città in grado di crescere all’interno dei propri confini e per fare questo ha previsto lo stralcio di oltre un milione e 360 mila metri quadrati di aree potenzialmente urbanizzabili in territorio agricolo, corrispondenti ad oltre il 30% delle nuove previsioni di espansione residenziale del Psc. Ha modificato, semplificandole drasticamente, le norme per il recupero dell’esistente e ha introdotto incentivi economici per la rigenerazione urbana che corrispondono, ad esempio nel caso della ristrutturazione di 100 metri quadrati di un pubblico esercizio, ad un risparmio di 10.500 euro rispetto alla nuova costruzione, ovvero di 7.500 euro rispetto ai valori tabellari per le ristrutturazioni. Tutto questo in poco tempo e senza contenzioso”.

“Amministrare – conclude l’assessore Pratissoli – è cosa diversa dal lanciare slogan che propongo letture false della realtà. E’ piuttosto la capacità di saper tradurre in azioni concrete il progetto di città, che abbiamo condiviso con i cittadini attraverso il Programma di mandato, nel rispetto anche degli impegni assunti con atti ufficiali dalle Amministrazioni che ci hanno preceduto”.