Comune, un tesoretto di oltre 4 milioni per nuovi investimenti

Ben 3,9 milioni di euro arriveranno dal Fondo Tasi restituito dallo Stato e 331mila euro dalla lotta all'evasione

REGGIO EMILIA – Maggiori entrate per il Comune di ben 3,9 milioni di euro, non rilevanti ai fini del Patto di stabilità, che saranno inserite a bilancio. Questo grazie al reintegro straordinario del cosiddetto Fondo Tasi il cui trasferimento non era stato inserito nel Bilancio preventivo, in quanto non ancora finanziato dallo Stato, anche se richiesto fortemente dall’Anci e dai singoli Comuni.

In considerazione della sua natura di entrata straordinaria il Comune ne propone l’utilizzo in parte per il finanziamento di investimenti per oltre due milioni di euro e in parte per la diminuzione del prelevamento previsto, a vantaggio del Comune, di utili da riserve di Farmacie comunali riunite (Fcr) per 780.000 eur; e per la restante parte a finanziamento di spese correnti. Altri 331.000 euro inoltre provengono appunto dal miglioramento dei risultati dalle azioni di contrasto all’evasione fiscale.

Per quanto riguarda la spesa corrente, si registrano economie di spesa legate in particolare al costo della ‘macchina comunale’ per 172.000 euro, mentre alcune nuove risorse sono introdotte per far fronte alle nuove esigenze di Welfare.

Le spese integrate con la variazione
Le principali spese integrate con la Variazione di fine anno riguardano:
– gestione legale e anti-corruzione: 47.000 euro;
– spese per il funzionamento del Consiglio comunale: 73.000 euro;
– integrazione destinata all’Istituzione scuole e nidi d’infanzia: 220.000 euro;
– finanziamento previsto per Asp Osea e Rete: 160.000 euro;
– integrazione delle tariffe per le rette degli ospiti di Rete: 400.000 euro;
– altri interventi in ambito sociale ed educativo: 114.000 euro;
– alle biblioteche comunali (acquisto di libi e attività didattiche): 46.000 euro;
– per creatività giovanile, Fotografia europea e teatro Piccolo orologio: 121.000 euro;
– per la vigilanza nel parcheggio della stazione Av Mediopadana, impianti di sicurezza, valorizzazioni commerciali e manutenzioni ordinarie: 48.000 euro.

Le novità
Fra le novità, che per i lavori pubblici incidono anche sul Programma triennale, vi è l’iscrizione a Bilancio dell’investimento per la riqualificazione e l’ampliamento del Palasport per 2,447 milioni di euro sul 2016 (risorse regionali e comunali), mentre per il 2015 vengono inserite le spese di progettazione per circa 125.000 euro. Inoltre, si iscrive a Bilancio (sul 2016) l’importo progettuale dei lavori di restauro e recupero Chiostri di San Pietro previsti per 2,2 milioni di euro, di cui 1,75 milioni finanziati da Regione Emilia-Romagna e 450.000 euro dal Comune.

Per la scuola, una variazione con incidenza sul 2016, per il plesso Lepido e per la scuola d’infanzia La Villetta (510.000 euro). Ancora: per la palestra della scuola Morante (60.000 euro); per manutenzioni straordinarie nei nidi e nelle scuole infanzia (50.000 euro), per centri sociali e Palazzo dei Musei (ripristino dopo i danni del recente incendio) per complessivi 90.000 euro. Sul 2015, per il progetto ‘Reggio Emilia Città senza barriere’ la Variazione di novembre destina 100.000 euro (di cui 60.000 euro dal ministero delle Infrastrutture), connessi all’adeguamento degli attraversamenti semaforici per non vedenti. Alcuni interventi sono finalizzati all’incremento delle condizioni di sicurezza: nella zona Gardenia-via Filzi (30.000 euro); per la sicurezza degli accessi al Palazzo di giustizia (36.000 euro); per l’acquisto di apparecchiature autovelox (120.000 euro).

Gli investimenti già deliberati
Questi investimenti si aggiungono a quelli già deliberati con la Variazione del luglio scorso: fra i più rilevanti vi erano quelli per la riqualificazione del quartiere Compagnoni (un totale di 4.828.161 di euro, di cui 3.128.161 finanziati con contributi regionali e 1.700.000 di euro che il Comune finanzia con l’assunzione di un mutuo) e per il Parco industriale di Mancasale, primo stralcio, con 1,3 milioni dal Comune e  723.000 euro dalla Regione. L’investimento complessivo, sul triennio, è previsto in 4.500.000 euro.

L’aumento di capitale di Act, infine, richiede l’iscrizione a Bilancio 2015 della quota parte di 1,6 milioni di euro (ricorrendo in parte al Fondo Tasi) con conseguente riduzione di pari importo della parte originariamente prevista mediante conferimento patrimoniale di immobili. La situazione finanziaria di Act dovrà, tuttavia, prevedere ulteriori apporti nel medio periodo, accompagnati dall’adozione di una strategia di dismissione delle partecipazioni non strategiche per far fronte all’esposizione debitoria.

Notari: “Le risorse aggiuntive saranno utilizzate per rilanciare gli investimenti”
“Le risorse aggiuntive, principalmente ottenute attraverso il Fondo Tasi e il recupero dall’evasione – dice l’assessore Notari – verranno utilizzate soprattutto per rilanciare gli investimenti. Teniamo alta l’attenzione alla spesa pubblica, nell’ottica di contenere quanto più possibile e in ‘chiave futura’ il ricorso alla tassazione, volendo confermare il posizionamento di Reggio Emilia come città dell’Emilia-Romagna con la minor pressione fiscale pro capite. A tal proposito, la conferma dell’equilibrio dei conti è segno di tenuta e coerenza dell’andamento della spesa pubblica. Troviamo confermati anche gli obiettivi dettagliati nel Documento unico di programmazione (Dup) per quanto riguarda sia le priorità delle politiche, sia le compatibilità finanziarie. E risulta altresì confermato il rispetto del Patto di stabilità.

“Fra gli elementi di segno positivo – prosegue l’assessore – l’introito di 3,9 milioni di euro dal Fondo Tasi finanziato dallo Stato, destinati solo in parte a equilibri di spesa corrente, in quanto la maggior parte viene destinata a investimenti. Una maggiore entrata, inoltre, ci viene dalla lotta all’evasione attraverso la collaborazione del Comune con l’Agenzia delle entrate: si tratta di 331.000 euro in più rispetto alle previsioni, per un totale su base annuale di circa 780.000 euro (più 90% circa rispetto all’anno precedente).

“Riguardo agli investimenti inseriti in Variazione – conclude Notari – si segnalano quelli per lo sport, cioè l’ampliamento del PalaBigi, e per la cultura e l’innovazione, ovvero i Chiostri di San Pietro, accanto a quelli per la disabilità su ‘Reggio Emilia senza barriere’ e per l’edilizia scolastica. Infine, il Comune fa fronte con liquidità al 70% circa dell’aumento di capitale di Act sottoscritto nel 2012, immettendo ora risorse finanziarie per 1,6 milioni”. La Variazione di novembre stabilizza il volume di Bilancio complessivo in 247 milioni di euro.