Aemilia, Saccardi: “C’è Pagliani, io lascio l’aula”

Il consigliere provinciale e comunale Pd ieri è uscito da palazzo Allende e si appresta a fare altrettanto in consiglio comunale se il capogruppo del Pd imputato nel processo continuerà ad essere presente. La replica di Pagliani: "Dichiarazioni vergognose, sono vittima di malagiustizia"

REGGIO EMILIA – “Giuseppe Pagliani, consigliere di Forza Italia a Reggio Emilia in Comune e Provincia coinvolto nell’inchiesta Aemilia, dovrebbe astenersi dal prendere parte ai Consigli dei due enti”.

Lo sostiene il consigliere del Pd Pierluigi Saccardi (anche lui consigliere sia in municipio che a Palazzo Allende), che oggi ha abbandonato per protesta l’aula del Consiglio provinciale.

L’esponente del Pd si dichiara pronto a fare altrettanto anche in sala del Tricolore. Da ricordare che sia il Comune che la Provincia sono parti civili nel processo Aemilia e che Pagliani, consigliere provinciale di Fi e capogruppo di Fi in consiglio comunale è imputato nello stesso processo per concorso esterno in associazione mafiosa.

La replica di Pagliani: “Dichiarazioni vergognose, sono vittima di malagiustizia”
Immediata la replica di Giuseppe Pagliani: “Sono strumentali e vergognose le dichiarazioni del Consigliere Saccardi relativamente all’incredibile vicenda di malagiustizia di cui sono, ancora ad oggi, vittima. Invito il consigliere Saccardi ad andare a leggersi l’ordinanza emessa dal tribunale della libertà di Bologna che ha valutato la mia posizione di totale estraneità al sodalizio criminale rilevando l’assenza dell’elemento oggettivo ed anche quella dell’elemento soggettivo del reato; ordinanza che la DDA di Bologna nemmeno ha appellato determinando il passaggio in giudicato della stessa e così confermando definitivamente  l’ingiustizia da me subita. L’unica azione che la pubblica accusa avrebbe dovuto svolgere era quella di chiedere essa stessa l’archiviazione, senza avventurarsi in una prosecuzione sterile di indagini, ed anzi porgendo le scuse pubbliche al sottoscritto ed alla mia famiglia vittima anch’essa di un errore giudiziario senza precedenti. La pochezza dei contenuti e dell’apporto del consigliere Saccardi in Consiglio Provinciale e Comunale è tale che, per far parlare di se, è costretto a sfruttare e strumentalizzare le ingiustizie subite dai suoi avversari politici; un modo di agire indegno per un rappresentante delle istituzioni. L’unico ricordo che Saccardi, ormai inesistente politicamente, ha lasciato ai reggiani, sono i disastri compiuti insieme alla Presidente della Provincia Sonia Masini, della quale era Vice, il Crack delle Fiere di Reggio Emilia, il fallimento della Montefalcone Srl,  oltre a decine di milioni di Euro di denaro pubblico gettati in consulenze esterne inutili dell’Ente provincia. Rimango infine pienamente fiducioso dell’operato della magistratura giudicante che rileverà la mia totale estraneità alle accuse ricevute con buona pace di tutti coloro che, vedendomi come uno scomodo avversario politico, oggi speculano sul gravissimo errore giudiziario compiuto ai miei danni”.