Aemilia, Caruso scrive al ministro: “Rischio processo a Firenze”

Il presidente del tribunale chiede al ministro di prendersi la responsabilità di stabilire dove celebrarlo. Attuamente a Reggio servirebbe una tendostruttura del costo di 100mila euro ma nessuno ce li vuole mettere

REGGIO EMILIA – Il presidente del tribunale, Francesco Maria Caruso, ha inviato una lettera al ministero della Giustizia in cui ha chiesto che si assuma la responsabilità di stabilire dove deve essere celebrato il processo dato che, al momento, è impossibile tenerlo a Reggio e che l’unica soluzione possibile sembra essere nell’aula bunker di Firenze.

Caruso lo ha detto stamattina al convegno organizzato dall’Ordine dei commercialisti dal titolo “Contrasto alla attività delle organizzazioni criminali e gestione dei beni sequestrati e confiscati”. Secondo il presidente del tribunale per allestire il processo a Reggio sarebbe necessaria una tendostruttura il cui allestimento costerebbe 100mila euro. Il problema è che, a quanto pare, nessuno è disposto a pagare quella cifra per far celebrare il processo Aemilia a Reggio.

Caruso ha anche fatto presente che se il processo si terrà a Firenze, i giudici, i cancellieri e i fascicoli dovranno essere trasferiti là e il rischio è che il processo vada per le lunghe, togliendo inoltre ai cittadini reggiani la possibilità di seguire e sapere se e come le cosche abbiano controllato l’economia locale.