Acqua pubblica, la direzione Pd favorevole al piano Caia

Ieri sera il sindaco Luca Vecchi ha illustrato la proposta di società mista già presentata nel pomeriggio alla riunione del gruppo di lavoro istituzionale che permetterebbe di evitare una gara

REGGIO EMILIA – Si è riunita ieri “rattristata ancora dai tragici fatti di Parigi e dalla terribile notizia della scomparsa di Enrico Liverani, assessore e candidato sindaco PD di Ravenna” la direzione provinciale del PD.

Nel corso della serata il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha illustrato il cosiddetto “Piano Caia”, la proposta di società mista – già presentata nel pomeriggio alla riunione del gruppo di lavoro istituzionale – che permetterebbe di evitare una procedura di gara per l’affidamento della concessione e con una maggioranza in capo direttamente ai comuni reggiani.

Continua il Pd: “Gli interventi nel dibattito sono stati ampiamente favorevoli a questa ipotesi, che naturalmente dovrà essere sostanziata dal punto di vista tecnico, normativo e finanziario per essere poi posta all’attenzione dei sindaci, delle maggioranze, dei consigli comunali”.

“Salvaguardiamo – ha detto il segretario Andrea Costa – l’obiettivo di tenere l’acqua nella gestione pubblica. Senza rischi per i bilanci dei comuni e senza dover affrontare indebitamenti. Questa proposta è la dimostrazione dell’impegno politico che ci eravamo assunti ad individuare un percorso alternativo ed efficace, che alcuni avevano pensato addirittura di deridere. Questa diventerà una realtà, una novità sul piano nazionale, una soluzione tutta reggiana che tiene fede alla volontà popolare ed anche ai principi di buona amministrazione. E’ una proposta che rientra a pieno nel deliberato della direzione di quest’estate, che recitava, lo ricordiamo: “E’ necessario individuare un’altra soluzione tecnica che garantisca il più possibile a Reggio Emilia il controllo della sua acqua, della sua qualità, del suo costo, della sua gestione, andando oltre l’attuale sistema e rispettando quello che è il dettato delle norme di bilancia, anche attraverso gli opportuni strumenti società”.

Aggiunge Costa: “I punti posti all’attenzione dei sindaci – resi evidenti da uno studio comparato – dovranno essere sicuramente l’attenzione alle tariffe, la tutela dei bilanci dei comuni, la salvaguardia dei posti di lavoro, l’inserimento di un principio di territorialità che ci faccia ben vedere cosa significa l’acqua a Reggio Emilia in termini economici e di investimenti”.

E conclude: “Siamo chiamati a scegliere la proposta migliore per i cittadini e non per una parte politica.  Per come è stata tratteggiata, l’ipotesi prospettata dal sindaco Vecchi, contiene gli elementi utili a proseguire il percorso di approfondimento che coinvolgerà i sindaci della provincia di Reggio ma anche il Forum dell’acqua dove siedono i movimenti civici che ci hanno accompagnato dal 2011 in questo confronto. E’ dunque la conclusione di successo di un percorso, ancora da approfondire del tutto dal punto di vista tecnico, ma che può convincerci. Ringrazio – ha concluso il segretario PD – il sindaco Luca Vecchi e quanti hanno lavorato fino ad oggi per portarci fin qui, lungo un tracciato che ha coinvolto circoli e consigli comunali. Se risultato sarà, sarà risultato di una comunità politica”.