Quantcast

Acqua pubblica, il sindaco apre a newco mista

Una soluzione che verra' proposta nei prossimi giorni all'assemblea dei sindaci. Il Comitato: "Se e' ripubblicizzare al 60% si puo' ancora parlare di "acqua pubblica"?"

REGGIO EMILIA – C’e’ una svolta nella lunga vicenda degli utlimi mesi sulla ripubblicizzazione dell’acqua a Reggio Emilia. Mentre i comitati raccolgono le firme per una nuova mozione di iniziativa popolare da presentare in sala del Tricolore (la petizione ha raggiunto le 2.000 adesioni), il sindaco Luca Vecchi chiude all’ipotesi della gara pubblica per l’affidamento del servizio.

E annuncia invece – in un’intervista alla ”Gazzetta di Reggio” – la costituzione di una societa’ mista a maggioranza pubblica, con un partner privato che curera’ la gestione. Una soluzione che verra’ proposta nei prossimi giorni all’assemblea dei sindaci (cui spetta l’ultima parola) e che, sottolinea il primo cittadino reggiano, “non e’ un ripiego” rispetto alla gestione “in house” richiesta dai cittadini.

Di diverso avviso pero’ il comitato per l’acqua pubblica reggiano, che si riserva un approfondimento nella riunione prevista mercoledi’ sera. Ma, su Facebook, anticipa una domanda che lascia pochi dubbi: “Se e’ ripubblicizzare al 60% (perche’ la nuova newco mista sarebbe cosi’ composta, con un 40% privato) si puo’ ancora parlare di “acqua pubblica”?”.

Lo stesso comitato, insieme ad una delegazione della Cgil, ha incontrato ieri a Bologna il giurista Giuseppe Caia. Dopo la retromarcia sull’ipotesi di una societa’ 100% pubblica, i sindaci reggiani dovranno comunicare alla Regione come intendono affidare il servizio idrico (attualmente gestito da Iren in proroga) entro il prossimo 31 dicembre. Se cio’ non avvenisse si dovrebbe procedere con una gara pubblica.