Vezzano, lavora anche al night: licenziato capo Municipale

Mario Ferrari, capo degli agenti di Vezzano, era già stato sanzionato in passato. L'Unione: "Violato codice etico e normativa". I sindaci Bini, Tagliavini e Giberti: "Atto dovuto"

VEZZANO (Reggio Emilia) – Mario Ferrari, comandante della polizia municipale di Vezzano, è stato licenziato per giusta causa senza preavviso dopo che si è scoperto che da circa due anni lavorava, con un rapporto di lavoro subordinato con la società che gestisce il Pippi’s bar, un night e sexy disco di Vezzano.

In passato era già stato sanzionato con la sospensione del servizio e della retribuzione per sei giorni. Lo comunica l’Unione colline matildiche che ha emanato il provvedimento e specifica che Ferarri ha violato il codice etico dei dipendenti dell’Unione colline matildiche e la normativa vigente che regolamenta i rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione.

La nota dell’Unione colline matildiche
A seguito di richiami e provvedimenti disciplinari già assunti dal Comune di Vezzano, nonché di una segnalazione scritta pervenuta a fine giugno 2015 dove si segnalava all’Unione Colline Matildiche, che l’agente di Polizia Municipale Ferrari prestava lavoro presso un noto locale notturno della zona si è proceduto ad informare la Procura della Repubblica, il Comando della Guardia di Finanza e l’Ispettorato del Lavoro di Reggio nell’Emilia per i provvedimenti di competenza, chiedendo di essere informati nel caso si fossero avviate attività ispettive con riferimento ai fatti segnalati e se fossero acquisite notizie rilevanti.

A quella nota rispose il 20 luglio 2015 la Direzione Territoriale di Reggio Emilia del Ministero del Lavoro. In quella risposta viene documentata l’esistenza e permanenza del rapporto di lavoro in oggetto sempre tenuto nascosto all’Unione Colline Matildiche. Dall’istruttoria interna e dal contraddittorio con l’interessato è uscita la conferma dell’esistenza del rapporto di lavoro.

La legge sancisce una incompatibilità assoluta del rapporto di lavoro pubblico, in particolare come agente ispettore di polizia municipale, con altre attività in possibile conflitto di interesse quale è il prestare lavoro presso un locale notturno che insiste sul territorio.

È utile precisare che Ferrari era già  stato richiamato ad un comportamento consono ai doveri d’ufficio e al ruolo ricoperto in seno all’organizzazione dell’Ente per il quale lavorava e gli era stata tassativamente negata la possibilità di svolgere attività lavorativa anche solo occasionale presso la società di cui sopra.

Stante l’assoluta gravità delle predette violazioni, contrarie ai doveri fondamentali di fedeltà, diligenza, obbedienza e correttezza, risulta irrimediabilmente compromesso il vincolo fiduciario tra l’Amministrazione e Ferrari. Il comportamento tenuto ha ingenerato sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni locali, compromettendo il prestigio dell’ente pubblico  con conseguente considerevole danno all’immagine.

Si è quindi proceduto al licenziamento immediato per giusta causa senza preavviso. 

Mario Ferrari

Mario Ferrari

Mauro Bigi, sindaco di Vezzano, comune di provenienza dell’agente Ferrari prima del conferimento del servizio all’Unione Colline Matildiche: “I Comuni nei loro amministratori e dipendenti devono rappresentare la legalità dello Stato. Punto. Da una parte dispiace sempre verificare atteggiamenti e pratiche  non consoni al ruolo. Dall’altra non è facile per gli amministratori riuscire a districarsi tra mille lacci e lacciuoli burocratici che non sempre tutelano il bene comune, ma i singoli. Anche in questo l’Unione di comuni si dimostra uno strumento valido, direi essenziale, dove maggiori competenze e strumenti permettono il giusto funzionamento dei servizi”.

Andrea Tagliavini presidente dell’Unione colline Matildiche: “Un atto dovuto, che mette al riparo l’istituzione pubblica da danni di immagine o violazioni del principio di imparzialità. Faccio notare la rapidità con il quale il provvedimento è stato applicato, certamente frutto del rapporto positivo tra istituzioni nel trasferire le informazioni necessarie”.

Nico Giberti, sindaco di Albinea: “Il servizio di Polizia Municipale ha una tale importanza da non poter tollerare alcuna ambiguità. Siamo intervenuti convintamente nel momento in cui gli atti in nostro possesso ci hanno dato gli strumenti utili a portare a compimento un provvedimento disciplinare così importante”.