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Unieco, Volta: “Bisogna ricompattare la base sociale”

Il presidente di Legacoop: "Sotto la presidenza Casoli la coop ha raggiunto traguardi importantissimi"

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REGGIO EMILIA – Mauro Casoli ha annunciato ieri mattina che non si è candidato per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Unieco. Il Consiglio di amministrazione della cooperativa eletto ieri nell’Assemblea dei soci, nominerà quindi un nuovo presidente. E’ un passaggio importante e storico per la cooperativa reggiana – guidata per 21 anni da Mauro Casoli – che ora sta vivendo come tutto il comparto delle costruzioni un momento difficile e delicato.

“Unieco – commenta il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta – ha visto in questi mesi una forte dialettica interna tra i soci: questo dimostra come le cooperative sappiano discutere al loro interno, nello spirito proprio della democrazia economica che è una delle principali caratteristiche della forma di impresa cooperativa. Ed è anche la dimostrazione del grande attaccamento dei soci ad Unieco, e allo spirito cooperativo. C’è una grande attenzione di Legacoop ad Unieco ed al suo impegno per uscire dalla crisi, considerando anche che questa cooperativa rimane una delle realtà più importanti a livello nazionale nel settore costruzioni, mantenendo con orgoglio la sua forma cooperativa. Il nuovo gruppo dirigente dovrà innanzitutto impegnarsi a ricompattare la base sociale, per poter avere la forza e la coesione necessari ad affrontare il momento delicatissimo attraversato dalla cooperativa. Ci sembra poi una scelta molto positiva l’aver nominato nel Consiglio di amministrazione Ivan Lusetti come consigliere indipendente. Lusetti, con la sua esperienza e la sua saggezza, saprà senza dubbio rappresentare al meglio la cooperazione, di cui ha tutta la stima, a cominciare dalla mia”.

“E oggi – conclude Andrea Volta – non vanno dimenticati i tanti anni di impegno e di passione di Mauro Casoli in Unieco: sotto la sua presidenza la cooperativa ha raggiunto traguardi importantissimi e un livello di professionalità che rimangono un patrimonio straordinario per continuare a guardare al futuro”.

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