Solidarietà al vescovo e caso De Lucia, il Pd si divide

La maggior parte dei consilglieri, a parte Caselli, Cigarini e Saccardi che votano con le opposizioni, si astengono

REGGIO EMILIA – E’ stato approvato ieri, in consiglio comunale, un ordine del giorno in cui si esprimeva solidarietà al vescovo Camisasca e si chiedeva al consiglio di dissociarsi dalle frasi scritte dal consigliere Dem, Dario De Lucia, che aveva definito il vescovo “un propagatore d’odio” all’interno di un post sulle tematiche gender in cui citava anche le Sentinelle in piedi e il forum per la Famiglia.

Nove i voti favorevoli, da parte della Forza Italia, di Grande Reggio, della Lista civica Magenta e della Lega Nord. A favore, anche tre consiglieri Pd: Caselli, Cigarini e Saccardi, mentre il resto del gruppo si è astenuto, così come il M5s. Solo uno il voto contrario, quello della consigliera Sel, Lucia Lusenti .

“Chiunque ricopre un ruolo istituzionale deve attenersi ad atteggiamenti decorosi e rispettosi del ruolo medesimo”, c’era scritto nell’ordine del giorno, di cui è stato firmatario Claudio Bassi.

Commenta il gruppo consigliare del M5s: “Il PD ancora una volta dimostra la sua fragilità  addirittura spaccandosi su un ordine del giorno presentato da parte di Forza Italia  a proposito delle esternazioni di De Lucia sul vescovo Camisasca. Anche in questo caso i consiglieri PD non riescono a trovare l’unità e quindi il consiglio perde più  di un ora a cercare di ricomporre le varie ali del Partito che ormai perde i pezzi su questioni di “vitale” importanza per la città. L’impasse si risolve togliendo dall’ordine del giorno la parte nella quale si esprimeva apprezzamento per il ministero episcopale.  Evidentemente il PD sui dettagli è  molto preciso. Ci augureremmo che lo fosse anche sulle questioni fondamentali per la città: acqua pubblica, STU Reggiane, Park Vittoria e via dicendo”.