Sicurezza, i Comitati: “Basta parole, servono i fatti”

La neonata rete stila un documento con impegni stringenti da sottoporre alla giunta. Vecchi: "Ho fatto 20 sopralluoghi, anche di notte. Situazione migliorata"

REGGIO EMILIA – Per la sicurezza, contro il degrado e con l’invito all’amministrazione di passare “dalle parole ai fatti”. E’ con questo intento che cinque comitati cittadini di Reggio Emilia, nati a tutela delle vie adiacenti la stazione ferroviaria, hanno deciso di coalizzarsi in una rete e fare massa critica nel dialogo con il Comune. L’iniziativa ha preso le mosse dalla violenta rissa tra bande nigeriane scoppiata lo scorso 6 settembre nella zona che, a detta dei civici, “non e’ che la punta dell’iceberg”.

Pur riconoscendo la disponibilita’ dell’amministrazione al confronto la neonata rete stila pero’ anche un documento con impegni stringenti da sottoporre alla giunta. A partire, in un quartiere di 3.000 persone di cui il 65% non italiana, da un coordinamento interforze per il contrasto alle irregolarita’ abitative. Ma le richieste riguardano anche una maggiore presenza della polizia municipale per sanzionare i trasgressori dell’ordinanza antialcol e l’imposizione di regolamenti di polizia locale contro il degrado urbano, i comportamenti incivili, e l’abusivismo commerciale. Infine i comitati sostengono la necessita’ di assegnare gli alloggi popolari della zona “nel rispetto del contesto abitativo” e, nel caso di immobili destinati all’accoglienza dei profughi, che ci sia il costante controllo delle cooperative sociali coinvolte nei progetti. Non da ultimo si invoca un progetto culturale a lungo termine per ricostruire “il tessuto di relazioni umane della comunita’”.

La risposta del sindaco Luca Vecchi non si fa attendere. Secondo il primo cittadino “il fatto che cinque comitati abbiano deciso di unirsi non e’ strano e anzi per certi versi positivo perche’ facilita” il dialogo con l’amministrazione, peraltro gia’ riconosciuto dai cittadini”. Vecchi rivela poi: “In queste settimane ho effettuato circa 20 sopralluoghi nella zona della stazione, in diversi orari, anche a piedi di notte, e devo dire che la situazione e’ migliorata”. Infatti “il bivacco che fino ad un anno fa era un elemento strutturale dell’attivita’ commerciale di fianco alla stazione ora e’ scomparso”.

Il sindaco annuncia inoltre che nel quartiere si provvedera’ “alla sostituzione di un centinaio di telecamere con una tecnologia piu’ avanzata” e ricorda che gia’ da un anno la polizia municipale svolge attivita’ di controllo sulle residenze. Positivi infine, a detta di Vecchi, i risultati raggiunti nella zona di Santa Croce dove “e’ aperto un bando per l’utilizzo dei locali sfitti per cui abbiamo numerose manifestazioni di interesse di associazioni per gestirli”. Per il primo cittadino dunque “la situazione non si risolve con un decreto ma attraverso un lavoro concreto e continuo, e fatto in relazione con i cittadini”.