Rolo: “Io sparavo e loro continuavano a rubare”

L'ex dirigente d'azienda leghista: "Vogliono limitare l'uso delle armi, ma la gente deve potersi difendere in casi come questo"

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ROLO (Reggio Emilia) – “Non hanno paura di noi, perché sanno che sono impuniti. Anche dopo il secondo colpo di pistola continuavano a caricare i videopoker come se niente fosse”. Giacomino Carretti Mambrini, 65 anni, ex dirigente d’azienda, leghista, è l’uomo che stanotte, armato di una 357 Magnum, la pistola dell’ispettore Callaghan, ha fermato i ladri sotto casa sua e ha favorito l’arresto di uno di loro.

Ma il signor Mambrini ci tiene a fare sapere che lui non è un pistolero perché, prima di sparare, ha chiamato i carabinieri, ha detto ai ladri di andarsene e solo dopo di allora ha sparato, ma al furgone. “Mai avrei colpito uno di loro”, ha detto a Reggio Sera.

Racconta: “Saranno state le tre e mezzo. Ci siamo svegliati di soprassalto, a casa mia, per i rumori che sentivamo. A piano terra (l’edificio è di proprietà del signor Mambrini) c’è una tabaccheria in affitto e il ragazzo è di Migliarino. Quindi abita distante da qui. Mi sono affacciato al balcone e ho detto a mia moglie di tenere il cellulare pronto per chiamare i carabinieri. Con me avevo la pistola, ma la tenevo nascosta. Ho cominciato ad urlare: “Andate via”. C’era uno scostato, secondo me era un rom, che parlava in una lingua strana e mi ha detto: “Vai dentro”. Poi mi ha anche offeso. Io gli ho detto di andare via e questi continuavano a caricare i videopoker e allora ho sparato al furgone, ho mirato al cofano e l’ho colpito in pieno”.

Ma i ladri, a quanto pare, non ne volevano sapere di andarse da lì nonostante gli spari. Continua il signor Mambrini: “Allora, sempre controllando che dentro al furgone non ci fosse nessuno, ho sparato il secondo colpo e ho centrato il radiatore. A quel punto è arrivata la pattuglia dei carabinieri. E’ stata una casualità perché tornava da Gualtieri, dove altri malviventi avevano appena tentato di fare esplodere un bancomat”.

I ladri, a quel punto, sono fuggiti ma uno di loro è stato arrestato. Dice Mambrini: “Ho avuto il porto d’armi, vado a caccia e sono abituato a sparare. Se tieni un’arma devi essere allenato, la devi sapere usare. Ho sparato esattamente dove volevo che andassero i colpi, stando attento a non ferire nessuno di loro”. E conclude: “So che c’è una proposta del Pd in Parlamento per limitare l’utilizzo delle armi. Vogliono mettere condizioni tali che, dopo, sarà quasi impossibile detenerne una. E’ una cosa pazzesca, la gente deve potersi difendere in casi come questo. Lo scrive anche Cesare Beccaria nel suo “Dei delitti e delle pene””.

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