Rapinatore arrestato in casa della vittima

Trentenne marocchino irregolare aggredisce inquilino in via Paradisi, ne nasce una colluttazione fermata dall'arrivo della Polizia

REGGIO EMILIA – La chiamata al 113 è giunta intorno alle 13:30, con la segnalazione di una non meglio specificata lite tra due uomini in via Paradisi. Giunti sul posto, gli operatori di volante hanno rintracciato i due protagonisti: un uomo con una ferita alla gamba che cercava di trattenere un secondo uomo che, in evidente stato di alterazione psicofisica, forse causata dalla recente assunzione di stupefacenti, cercava di fuggire. Gli operatori bloccavano quest’ultimo, poi identificato nel noto Sobhi Soufiane, trentenne marocchino irregolare con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, e dalle parole della vittima e di un testimone riuscivano a ricostruire i fatti.

Pochi minuti prima, la vittima, sul pianerottolo del proprio appartamento veniva avvicinato dal Sobhi che, dopo avergli chiesto un’informazione gli strappava il borsello dalle mani; la reazione dell’uomo è stata immediata e ne è nata una colluttazione in cui lui ha avuto la peggio, cadendo per le scale.

A questo punto, Sobhi cercava di fuggire iniziando a rovistare nel borsello (che conteneva denaro, carte bancomat, telefono ed altri effetti personali), ma veniva raggiunto dalla vittima e da una terza persona accorsa in suo aiuto, che lo trattenevano fino all’arrivo degli operatori.

La vittima è stata trasportata in ospedale da cui è stato dimesso con una prognosi di 7 gg, mentre per il rapinatore si sono aperte le porte del carcere ed oggi, all’esito del giudizio direttissimo, nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora in Emilia Romagna.