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Poviglio, getta la posta nei cassonetti: portalettere denunciato

Il ventenne di Guastalla è accusato di sottrazione e soppressione di corrispondenza: centinaia di lettere recuperate dai carabinieri che indagano per accertare analoghe condotte del postino. Si è dimesso

POVIGLIO (Reggio Emilia) – Un postino 20enne di Guastalla è stato denunciato dai carabinieri di Poviglio con l’accusa di sottrazione e soppressione di corrispondenza perché ha gettato lettere, raccomandate, bollette, riviste e cartoline nei cassonetti.

I militari hanno recuperato numerosa corrispondenza diretta a centinaia di cittadini che, invece di essere recapitata ai destinatari, era stata gettata nella spazzatura dal postino che l’aveva ricevuta in consegna. Il ragazzo ha deciso di anticipare le procedure di licenziamento e, dopo aver ammesso le sue responsabilità, si è dimesso dall’azienda che aveva in appalto la consegna della posta per conto di Poste Italiane.

Nei confronti del giovane trimestrale, che è accusato di sottrazione e soppressione di corrispondenza, le Poste hanno avviato la procedura di licenziamento. A chiamare i carabinieri un cittadino che ha notato un ragazzo gettare numerose lettere all’interno di un cassonetto della spazzatura nel centro abitato di Poviglio.

I militari, giunti sul posto, hanno accertato la presenza di oltre 300 lettere e una trentina di riviste dirette ad altrettanti cittadini residenti nei comuni di Boretto, Brescello e Poviglio a cui non erano state consegnate. Gli unici dati forniti ai carabinieri dal testimone sono stati la descrizione del giovane che aveva gettato la posta ed il modello e il colore dell’auto con la quale si era allontanato.

Individuata la società che aveva in appalto la consegna della posta i carabinieri di Poviglio, con la collaborazione della stessa società attraverso il codice identificativo, sono risaliti al portalettere che doveva consegnare la posta nei cui confronti venivano indirizzate le indagini. La corrispondenza recuperata dai carabinieri è stata restituita alla società per la consegna ai destinatari.

I militari stanno ora indagando per cercare di capire se la vicenda sia da ricondurre a un episodio isolato o si tratti della punta di una condotta che andava avanti da tempo.