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Piano antismog, la Cna: “Le limitazioni vanno riviste”

L'associazione chiede più concertazione e maggiore informazione ai cittadini e agli imprenditori

REGGIO EMILIA – “A una settimana dall’entrata in vigore del nuovo piano aria integrato regionale la nostra sensazione è che in molti non abbiano compreso la portata di tale provvedimento. Le nuove limitazioni alla circolazione ci lasciano perplessi, perché oltre a non risolvere i veri problemi di inquinamento, nel contempo rischiano di incidere negativamente sull’economia delle attività commerciali presenti. Mancanza di concertazione e una campagna informativa carente sono le criticità maggiori del progetto”.

Annarella Ferretti, presidente provinciale Cna Area Centro, si fa portavoce delle perplessità di artigiani e commercianti e dei cittadini reggiani che dal 1 ottobre hanno visto l’applicazione della manovra antismog con importanti novità.

Se da un lato c’è stata l’abolizione delle domeniche ecologiche dal 1 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 e il rinvio di un anno dei veicoli diesel commerciali leggeri euro 3, “quello che non condividiamo – continua la presidente Ferretti – è il peggioramento della percezione di accessibilità al centro storico per i fruitori della rete di servizi, dall’artigianato al commercio. Riteniamo che sia possibile avere effetti concreti rispetto alla riduzione dell’inquinamento nelle aree urbane solo a fronte di una seria politica di incentivazione per la diffusione su larga scala di mezzi di trasporto a ridotto consumo. In caso contrario il quadro di misure proposto rischia di essere punitivo prima ancora che per le imprese, per i cittadini e le famiglie che nella nostra regione hanno dimostrato concretamente in questi anni una forte propensione verso autoveicoli meno inquinanti, ma che devono necessariamente fare i conti con la minore disponibilità economica imposta dalla crisi”.

“Il cittadino – conclude Annarella Ferretti – non può accontentarsi di aver letto la nota stampa sul giornale il giorno stesso dell’entrata in vigore dei provvedimenti. Occorre una vera campagna informativa anche a fronte delle pesanti sanzioni previste dal codice della strada, dai 163 ai 658 euro di multa. CNA chiede, pertanto, di recuperare il confronto che è mancato in forma preliminare, convinti del fatto che alcune norme vadano ripensate, come l’estensione del blocco alla pausa pranzo al fine di permettere a tutti di usufruire dei punti ristoro dell’intera città”.