Parcheggio piscina, arrestati due topi d’auto

In manette due trentenni, marito e moglie, che cercavano di rubare sulle auto in sosta

REGGIO EMILIA – Due trentenni, Fabio Torre e Milena Villani, marito e moglie, sono stati arrestati dalla polizia mentre stavano cercando di rubare sulle auto in sosta nei parcheggi della piscina comunale. I due sono stati bloccati dopo la forzature della portiera di un’auto parcheggiata e Torre non ha potuto fare altro, alla vista degli agenti, che chiudere la portiera appena scassinata. Addosso alla donna è stata trovata, invece, l’attrezzatura idonea allo scasso: delle forbici da elettricista.

Attrezzatura trovata anche in possesso di Pablitos Torre, fratello dell’arrestato, l’otto ottobre scorso quando era stato sorpreso a rovistare all’interno di un’aut nel parcheggio della stazione dell’alta velocità la cui portiera era stata forzata con delle forbici da elettricista. Ad essere arrestato, quella volta, anche il complice, Denis Esposti.

Risale, invece, a metà settembre l’arresto di Giosuè Esposti sorpreso ad utilizzare un bancomat appena rubato da un’auto in sosta il cui vetro era stato infranto. Il bilancio dei servizi predisposti e potenziati su disposizione del questore per frenare il fenomeno dei furti su autovetture in sosta nei parcheggi cittadini sale, così, a cinque. Di rilievo, anche, le misure cautelari inflitte agli arrestati destinatari di 4 misure cautelari detentive degli arresti domiciliari ed una all’obbligo di dimora, tutte misure che impediranno alle persone tratte in arresto di compiere altri furti in città.

Le tre auto scassinate avevano, tutte, un medesimo comune denominatore: una borsa lasciata in vista. Al fine di prevenire la commissione di furti, quindi, si raccomanda di evitare di lasciare in vista borse od altri valori che possano invogliare i malfattori a forzare le auto per impadronirsene.