Omicidio in Francia, Fabio Bassoli trovato con le mani legate

La polizia francese sta seguendo la pista di un regolamento di conti: trovate piante di marijuana a casa di Fabio Bassoli

ROLO (Reggio Emilia) – Lo chef trentenne di Rolo, Fabio Bassoli, è stato trovato morto con le mani giunte legate davanti e diverse ferite provocate da un bastone alla testa. Pare dunque che ci si trovi di fronte a un omicidio premedidato e non a un’aggressione poi sfociata in un assassinio. E’ quel che emerge della indagini degli investigatori francesi sul caso del trentenne trovato morto in un bosco, il 3 ottobre scorso, a Pont de Labeaume, a circa 15 chilometri da Aubenas, dove Bassoli abitava.

Gli investigatori stanno scavando nelle frequentazioni del cuoco per capire come mai il giovane possa essere stato ucciso con una violenza che fa pensare a un regolamento di conti. Secondo quanto scrive il quotidiano francese Le Dauphiné Libéré nell’appartamento dove viveva Bassoli “sarebbero state sequestrate numerose piante di marijuana. Ancora da chiarire, però, se possano avere avuto un ruolo nel delitto”.

Dalle indagini emerge anche che il furgone che Fabio usava per la sua attività di camion-ristorante nelle sagre sulle montagne della regione dell’Ardeche era a circa 100 metri di distanza dal corpo e una delle gomme era bucata.

La questura di Reggio ha informato dell’accaduto la procura che ha aperto un fascicolo d’inchiesta coordinato da Giacomo Forte e ha chiesto alla polizia di fare indagini e di dialogare con l’Interpol, coinvolta nelle ultime ore, e con la gendarmerie di Aubenas, che resta titolare dell’intero iter investigativo. La famiglia avanzerà richiesta al consolato per la restituzione del corpo: anche questo un passaggio importante e comunque necessario al fine di evitare che Fabio possa essere sepolto in Francia.