Nuovo Conad in via Luxemburg, opposizioni all’attacco

Movimento 5 Stelle e Reggio città aperta sono contro la costruzione di un altro centro commerciale nella zona verde

REGGIO EMILIA – Movimento 5 Stelle e Reggio città aperta sono contro la costruzione di un altro centro commerciale nella zona verde di via Luxembourg. Un nuovo Conad che si dovrebbe estendere su una superficie di circa 29 mila quadrati, con un edificio commerciale di 3.500 metri quadrati.

Il Conad costruirebbe a sue spese una rotatoria per l’ingresso al Core, il nuovo centro oncoematologico oramai pronto, per facilitare l’accesso da via Benedetto Croce e un’altra rotonda in via Luxemburg (per accedere al supermercato stesso e a via Svevo), il recupero del fabbricato rurale di via Croce e un parcheggio scambiatore da 230 posti.

Ma i grillini non sono per niente d’accordo. Attaccano: “Ci eravamo opposti fermamente in commissione ed in consiglio comunale alla costruzione di un altro inutile centro commerciale in una zona verde  in Via Luxembourg. Partendo dal fatto che l’area è già interessata da forte traffico e così come il vicino centro storico ha bisogno immediato di ossigeno per risorgere, riteniamo allucinante utilizzare uno  spazio verde al limite della città per costruire un nuovo e inutile centro commerciale Conad a poche centinaia di metri dal Conad di via Maiella ed a 3 chilometri dal nuovo ipermercato di Baragalla”.

E se qualcuno fa notare che ci si trova di fronte a diritti acquisiti, il M5S replica: “È evidente che la squadra di Vecchi con la scusa dei “diritti acquisiti” non ha il coraggio di abbandonare il percorso di devastazione della città intrapreso dalla precedente amministrazione Delrio e ancora prima da quella Spaggiari. Poco importa se i tempi sono cambiati, se i negozi del centro chiudono a un ritmo impressionante, se le vetrine del centro storico sono piene solo di cartelli con scritto affittasi e gli stessi troppi centri commerciali e grandi iper-mercati sono vuoti perchè costruiti in numero sproporzionato ed esagerato rispetto alle esigenze della nostra città. Quello che aumenta è solo il traffico, l’inquinamento e la distruzione del suolo verde. Quello che importa per la Giunta Vecchi è andare avanti, il cemento porta soldi di breve periodo e il resto si vedrà…. L’auto è stata lanciata verso il burrone e il nuovo guidatore non ha il coraggio di fermarla”.

Contrario anche Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta che scrive: “Sia riaperto un grande dibattito pubblico sul senso di queste opere. Non ho il piacere di conoscere personalmente l’assessore, ma colgo dai suoi interventi competenza e preparazione. Mi perdonerà pertanto se mi permetto di replicare alle sue osservazioni nel seguente modo. Innanzitutto, l’ormai ipercitata operazione di riconversione di 131 ettari a destinazione agricola ha motivi essenzialmente fiscali, nonchè la mancata urbanizzazione dovuta alla crisi edilizia: non dimostra di per sè un reale intento di fermare il consumo di suolo. E’ corretto ricordare la sovranità del diritto di accordi precedenti, ma Pratissoli omette il fatto non secondario che Prg e Psc non sono granitici, ma possono essere rivisti in presenza di condizioni oggettivamente mutate, come giustamente ricorda l’assessore Tutino nel medesimo articolo: la crisi economica e gli oltre 7.500 appartamenti vuoti sono a tal fine argomenti sufficienti. Non occorre in zona un parcheggio scambiatore: esistono nelle vicinanze diversi parcheggi pressochè inutilizzati utili allo scopo e vicini a strade di grande scorrimento”.

Conclude Fantuzzi: “Altre superfici commerciali al di fuori dell’esagono rappresentano una minaccia per il piccolo commercio dell’esagono, i volumi di traffico e per l’equilibrio tra il centro e una periferia ormai ipertrofica e fuori controllo, cresciuta in base a piani urbanistici dimostratisi completamente sbagliati, con relativi costi economici e sociali. L’assessore non baratti qualche rotatoria con altro cemento. Sono certo che egli intende tutelare l’interesse della città, non di terzi: ha un’ottima occasione per dimostrarlo”.