Le imprese di Cna incontrano il viceministro moldavo

Cooperazione e sviluppo internazionale per nuove opportunità di business. L’incontro in via Maiella, dalle 18 alle 20, martedì 20 ottobre

REGGIO EMILIA –  Cna si farà promotrice di un importante incontro economico-istituzionale, martedì 20 ottobre, con il vice ministro dell’economia moldava Vitalie Iurcu e Biagio Stamegna, consulente del ministero dell’Economia, nell’ottica della costante ricerca di nuove opportunità commerciali per il sistema imprenditoriale locale. I funzionari governativi moldavi analizzeranno le reali opportunità di business e investimento nel Paese, in particolar modo riferite agli ambiti di maggiore espansione e cioè meccanica agricola ed agricoltura, edilizia e impiantistica, e tutta la filiera meccanica.

Dalle 18 alle 20 nella sede provinciale Cna in via Maiella, dopo i saluti del direttore generale Cna Fabio Bezzi, interverranno Matteo Setti per la Regione Emilia Romagna, e l’Assessore alle relazioni internazionali del Comune di Reggio Emilia Serena Foracchia, che valorizzerà il lavoro d’insieme del tavolo We A-Re Reggio Emilia per Expo 2015.

Si parlerà delle agevolazioni per le imprese italiane e verrà presentata l’esperienza concreta di una impresa italiana che opera nel mercato moldavo grazie alla testimonianza di Fabio Fracasso, membro del Cda dell’azienda Triveneta Cavi. Le conclusioni saranno a cura del professor Carlo Penati.

Saranno presenti all’incontro, inoltre, le diverse associazioni datoriali e gli stakeholders del tavolo We A-Re. “Sarà l’occasione – rimarca il presidente Cna Nunzio Dallari – per valorizzare le conoscenze e le competenze specializzate del tessuto produttivo locale, con la possibilità per le nostre imprese di presentare durante questo incontro i loro prodotti e progetti di investimento. Il taglio dell’iniziativa sarà, quindi, estremamente pratico oltre che istituzionale, poiché si analizzeranno i bisogni dell’economia moldava al fine di intraprendere rapporti commerciali. E’ questa la missione di Cna, contribuire a creare ricchezza sul territorio, in uno scenario sempre più ampio che va ben oltre i confini nazionali e con un lavoro d’insieme tra imprese, associazioni e istituzioni”.